Como, “rosa corta” ma funzionale: Fàbregas valorizza tutti i giocatori

Dopo dieci giornate di Serie A, il tecnico catalano ha impiegato solo 23 calciatori: un numero tra i più bassi del campionato, indice di una gestione mirata e coerente del gruppo.

Dieci giornate di Serie A e soltanto 23 giocatori utilizzati. Il Como di Césc Fàbregas si conferma una delle squadre con la rosa più ristretta del massimo campionato italiano, un dato che evidenzia una precisa filosofia tecnica. Mentre la neo promossa Cremonese ha già ruotato 27 elementi, i lariani mantengono un’identità tattica stabile e compatta, frutto di un progetto che punta su continuità e funzionalità.

Come riportato da La Provincia, Fàbregas ha scelto di ridurre numericamente l’organico rispetto alla passata stagione, preferendo un gruppo equilibrato e omogeneo, in cui ogni giocatore può essere impiegato con efficacia quando necessario. Una strategia che sembra dare risultati, garantendo coesione, conoscenza reciproca e rapidità di adattamento ai meccanismi di gioco.

Tra i protagonisti spicca Jean Butez (nella foto, Ndr), sempre titolare e unico del Como ad aver disputato tutti i minuti disponibili finora. Il portiere francese condivide questo primato con altri ventiquattro calciatori di Serie A, dieci dei quali estremi difensori. Subito dietro di lui, per minutaggio, Nico Paz, che ha saltato appena undici minuti di gioco, per un totale di 889′. Il frantasista argentino è attualmente il ventottesimo giocatore più impiegato dell’intero campionato, segnale della fiducia piena che il tecnico gli riserva.

Completa il podio Maximo Perrone, con 688 minuti, ma a poca distanza ecco due presenze costanti come Da Cunha e Valle, entrambi a quota 665′. Seguono i difensori centrali: Ramon (628 minuti), Kempf (606) e Carlos (577). Nella top ten per minutaggio trovano spazio anche Smolcic (508) e Vojvoda (497).

In attacco, l’alternanza tra Morata e Douvikas rispecchia una gestione equilibrata: il primo ha collezionato 470 minuti, il secondo 429. Sopra i 400 minuti si trovano anche Rodriguez (436), nonostante vadano considerati nel suo caso i tre turni di squalifica che ne hanno sensibilmente ridotto i minuti d’impiego, e Caqueret (404), mentre più staccati risultano Kuhn (337), Addai (263) e Posch (202). Chiudono la lista Diao (189), per ovvi motivi dovuti all’infortunio così come per Sergi Roberto (184), poi ecco Moreno (158), Baturina (101), Van der Brempt (98) e Goldaniga, unico italiano della rosa, con un solo minuto in campo.

Interessante anche un altro dato: soltanto cinque giocatori sono scesi in campo in tutte le dieci partite disputate dal Como, tra titolari e subentrati. Oltre a Butez e Paz, sempre presenti dal primo minuto, si aggiungono Kempf, Morata e Douvikas, simboli della solidità costruita da Fàbregas.

Il tecnico catalano sembra dunque aver trovato un equilibrio tra continuità e rotazioni mirate, mantenendo alta la competitività interna e la compattezza del gruppo. Un approccio in controtendenza rispetto al passato recente, che sottolinea la volontà di costruire un Como riconoscibile, efficiente e pronto a valorizzare ogni risorsa disponibile.

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