Como, rosa giovane nonostante gli ultimi innesti d’esperienza

Con un'età media tra le più basse della Serie A, la squadra lariana punta su energia e intensità, ma paga a volte l'inesperienza

Il Como, nonostante i recenti innesti di Diego Carlos e Stefan Posch e quello di poco antecedente di Alvaro Morata, resta tra le squadre più giovani della Serie A. Un dato confermato anche dai numeri delle prime giornate di campionato, che hanno visto il club lariano schierare un undici titolare con un’età media di 24 anni e mezzo, seconda solo al Parma, la rosa più giovane del torneo.

Il dato sorprende, soprattutto considerando la presenza in campo, fin dal primo minuto, di tre giocatori trentenni come Butez, Vojvoda e Kempf. La maggior parte degli altri titolari ha infatti meno di 25 anni, con i ventenni Paz e Ramon a rappresentare l’estrema gioventù del gruppo. Una media che si abbassa ulteriormente se si escludono i calciatori che difficilmente vedranno il campo, come il trentacinquenne Vigorito o il quasi trentenne Cerri, attualmente considerato la terza opzione offensiva.

Nonostante alcuni elementi di esperienza, il Como si conferma una squadra costruita su basi giovani, anche grazie al rinnovamento estivo che ha visto l’uscita di diversi giocatori over 30, tra cui Iovine, Gabrielloni e lo stesso Cutrone, ormai prossimo ai trent’anni.

Nel confronto con le altre squadre del campionato, emerge un quadro chiaro: Napoli e Inter hanno proposto formazioni con un’età media superiore ai 30 anni, mentre la neopromossa Cremonese si attesta sui 28. Il Como, con una media complessiva ufficiale di 26 anni, si colloca dunque nella fascia bassa, considerando che il dato reale dei giocatori realmente utilizzati è ancora più contenuto.

Tuttavia, Fabregas ha cercato di equilibrare gioventù e solidità, soprattutto nel reparto arretrato. La linea difensiva titolare comprende ora un nucleo esperto composto da Butez, Kempf, Goldaniga, Carlos e Posch – quest’ultimo ha 28 anni – con il solo Ramon a rappresentare la linea verde. Anche sugli esterni si registrano presenze mature come Vojvoda (30 anni) e Moreno (33), mentre a centrocampo spicca Sergi Roberto, anche lui 33enne. In attacco, l’esperienza di Alvaro Morata (32) fornisce un riferimento solido.

Questo mix di profili giovani ed esperti ha generato prestazioni altalenanti: il Como ha battuto nettamente la Lazio, ma ha anche sofferto contro avversari più rodati come il Bologna. Un dualismo che rispecchia le caratteristiche tipiche delle squadre giovani: grande intensità fisica e capacità di ribaltare le partite, ma anche momenti di discontinuità dovuti alla poca esperienza in Serie A – un campionato nuovo per diversi membri della rosa.

In definitiva, la strategia del Como è chiara: costruire un progetto tecnico a lungo termine puntando su giocatori giovani e futuribili, affiancati da una guida esperta nei ruoli chiave. Fabregas continuerà a dare spazio ai giovani, come già dimostrato nelle prime uscite stagionali, consapevole che la crescita di questi ragazzi passerà anche attraverso errori, difficoltà e lezioni apprese sul campo.

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