Il Como torna a respirare aria di derby, e lo fa preparando con grande attenzione la trasferta di sabato sera sul campo dell’Atalanta, in una sfida che riporta alla memoria dolci ricordi per i tifosi lariani. Allo stadio di Bergamo, dove lo scorso anno arrivò la prima vittoria stagionale della squadra allenata da Césc Fàbregas, il Como proverà a replicare quella prestazione convincente che segnò l’inizio di un percorso identitario ben preciso.
Quella vittoria, maturata alla quinta giornata, fu il primo segnale forte della nuova filosofia di gioco portata dall’ex centrocampista di Barcellona, Arsenal e Chelsea. Un successo che arrivò dopo un rinvio di 24 ore per via del maltempo, con il campo reso impraticabile dalla pioggia battente. I tifosi, costretti a tornare allo stadio la sera successiva, vissero comunque un momento memorabile.
Sabato, però, il contesto sarà diverso. La trasferta è infatti vietata ai tifosi del Como, come previsto dalle restrizioni decise dopo i recenti disordini in autogrill al rientro dalla gara contro il Bologna. Quella con l’Atalanta rappresenta la seconda di tre gare in trasferta soggette al divieto di accesso per la tifoseria lariana. Un’assenza che peserà, soprattutto in una gara così sentita a livello territoriale.
Intanto, i nerazzurri di Bergamo si preparano a scendere in campo questa sera in Champions League contro il Club Brugge, con fischio d’inizio fissato per le 18:45. Una gara che, dopo il pari di sabato in casa della Juventus, potrebbe influire sul turnover o sulla condizione della squadra in vista del match di sabato. Non è escluso che proprio Fàbregas, da ex campione europeo e profondo conoscitore del calcio internazionale, possa essere presente sugli spalti per osservare da vicino i prossimi avversari.
L’Atalanta ha vissuto un’estate di cambiamenti importanti, salutando dopo lunghi anni Gian Piero Gasperini, simbolo della rinascita bergamasca, e affidando la guida tecnica a Ivan Juric, arrivato per inaugurare un nuovo ciclo. Una scelta che segue un filo logico ben preciso essendo Juric un “figlioccio” dell’attuale tecnico della Roma che lo ha avuto alle sue dipendenze sia a Crotone che al Genoa. Il cambio in panchina ha portato qualche novità interpretativa, che il Como proverà a sfruttare a proprio favore, puntando su ritmo, organizzazione e la qualità di uomini chiave come Nico Paz, reduce da un inizio di stagione strepitoso, ma si basa sullo stesso modulo del suo predecessore. Sabato sera si scontreranno due filosofie di gioco molto differenti e anche questo sarà un bello spunto per gustarsi il match tra bergamaschi e lariani.
Per Fàbregas sarà un test importante anche sotto il profilo della maturità della sua squadra, chiamata a confrontarsi in un contesto difficile e senza il supporto del proprio pubblico. La risposta data contro la Cremonese ha mostrato solidità, ma servirà maggiore concretezza per uscire da Bergamo con un risultato positivo.


