Il netto successo del Como sul Sassuolo (3-0), che ha consegnato ai biancoblù il passaggio agli ottavi di Coppa Italia, ha regalato emozioni sul campo e una piccola curiosità fuori dal rettangolo di gioco. Tra i sei ufficiali designati dall’AIA per dirigere l’incontro figurava infatti Andrea Colombo, uno degli arbitri più apprezzati a livello nazionale e già proiettato verso una carriera internazionale di alto profilo.
Questa volta, però, Colombo non aveva il fischietto in mano: ha ricoperto il ruolo di quarto uomo nella sua Como, la città in cui è nato e cresciuto. Un ritorno particolare, con il compito di affiancare l’arbitro principale e garantire la regolarità della gestione della panchina.
La sua presenza al “Sinigaglia” ha aggiunto una nota di colore a una serata che resterà memorabile soprattutto per la prestazione del Como di Césc Fàbregas, capace di imporsi con autorità eliminando il Sassuolo e qualificandosi per i prossimi Ottavi di Finale contro la Fiorentina, appena battuta in campionato al “Franchi” con gol di Addai in pieno recupero.
Un derby personale per Colombo, tornato a casa in una veste diversa dal solito, in una partita che per i tifosi lariani rappresenta già un piccolo pezzo di storia sportiva recente.


