La vittoria del “Franchi” riecheggia ancora nelle menti dei calciatori del Como e dei tifosi lariani, ma è ormai arrivato il momento di resettare e pensare alla delicata sfida di domenica all’ora di pranzo quando al “Sinigaglia” si presenterà la capolista Napoli. Quello che è certo è che dalla vittoria con la viola il tecnico Fàbregas si porta dietro alcune importanti certezze grazie alla nuova impostazione tattica del 4-3-3 con il “falso nueve“ in avanti che ha permesso ai lariani di dominare a centrocampo schiacciando letteralmente la Fiorentina.
Se Maximo Perrone ha dato equilibrio alla squadra agendo da mediano davanti alla difesa l’uomo chiave in mezzo al campo è stato senza dubbio Maxence Caqueret, una vera sorpresa nella mediana, capace di garantire equilibrio e qualità in entrambe le fasi di gioco disimpegnandosi da vero e proprio “box to box” ossia un centrocampista capace di trasformare rapidamente l’azione da difensiva, recuperando il pallone, a offensiva come si è visto per esempio nell’occasione dell’assist per il gol di Assane Diao che ha sbloccato la gara.
Il francese ex Olympique Lione ha impressionato con 7 palloni recuperati e ben 5 passaggi decisivi, tra cui l’assist appena menzionato. La sua prestazione solleva una domanda importante: si tratta di una soluzione tattica studiata solo per la Fiorentina o Fàbregas ha trovato un nuovo assetto per il Como?
Modulo confermato contro il Napoli?
Per la prima volta dall’inizio della stagione, Fàbregas ha schierato tre centrocampisti dal primo minuto: Perrone davanti alla difesa, Da Cunha e Caqueret come mezzali. La formula ha funzionato alla perfezione, ma la sfida contro il Napoli pone interrogativi diversi. La capolista dispone di un centrocampo solido e tecnico con Anguissa, Lobotka e McTominay, un trio che potrebbe costringere il Como a rivedere l’assetto tattico.
Resta da capire se Fabregas deciderà di riproporre lo stesso schema o tornerà al precedente 4-2-3-1. Tuttavia, dopo la prestazione di Firenze, appare difficile rinunciare a uno dei tre centrocampisti protagonisti al “Franchi“.
L’attacco senza punte: esperimento o nuova strategia?
Un’altra grande novità è stata la scelta di non schierare un centravanti di ruolo: contro la squadra del collega Palladino mister Fàbregas ha optato per un tridente con Strefezza, Paz e Diao, escludendo inizialmente Cutrone e Douvikas. Paz ha agito da falso nueve, creando spazi e impedendo ai difensori viola di avere punti di riferimento chiari.
Se questa soluzione si ripeterà anche contro il Napoli è tutto da vedere. Diao è stato l’uomo più pericoloso del Como, mentre Cutrone e Douvikas potrebbero rappresentare armi importanti anche a gara in corso, soprattutto se la squadra avrà bisogno di maggiore peso offensivo.
La sfida contro il Napoli sarà quindi un banco di prova per capire se il 4-3-3 e il tridente atipico siano scelte definitive o semplicemente soluzioni tattiche adottate in base agli avversari. Fabregas ha già mostrato grande flessibilità nelle varie impostazioni tattiche in base all’avversario che di volta in volta si trova a dover affrontare: domenica si capirà quindi se la strada intrapresa a Firenze avrà un seguito anche contro la capolista.

