Una certezza accompagna l’attesa della sfida di domani al Sinigaglia: il Bologna che il Como si troverà di fronte non è la stessa squadra capace di imporsi al Dall’Aranella gara d’andata contro i biancoblù guidati da Cesc Fàbregas.
Allo stesso modo, non si tratta del Bologna brillante che tra campionato e competizioni nazionali aveva mostrato continuità e solidità fino alla metà di dicembre.
Il momento negativo della squadra di Italiano
La formazione allenata da Vincenzo Italiano sta attraversando una fase complessa, con segnali di difficoltà evidenti sotto diversi aspetti. I risultati non arrivano e le prestazioni faticano a decollare, delineando un periodo che sta mettendo alla prova equilibrio e fiducia del gruppo.
La chiave difensiva del confronto
Analizzando i numeri, la differenza più marcata tra le due squadre riguarda la fase difensiva. Il Como può vantare la miglior retroguardia della Serie A, con il proprio portiere Jean Butez in cima alla classifica per clean sheet ottenuti nel girone di andata nel massimo campionato: ben nove in 18 presenze.
Situazione opposta per i rossoblù, che hanno incassato almeno una rete in nove delle ultime dieci gare ufficiali, mostrando una fragilità che pesa sull’economia delle partite. Una fragilità dovuta anche all’infortunio del portiere titolare Skorupski, ma non solo, perché in diverse situazioni è stato proprio l’atteggiamento difensivo della squadra a sembrare errato.
Un digiuno di vittorie che dura da settimane
Il dato più allarmante per il Bologna riguarda il rendimento complessivo: sono passati 47 giorni dall’ultimo successo. L’ultima vittoria risale allo 0-3 ottenuto a Udine al Bluenergy Stadium, un risultato che oggi appare lontano nel tempo e nelle sensazioni.
Prestazioni sotto la lente della critica
A preoccupare non sono soltanto i risultati, ma anche l’atteggiamento in campo. Come evidenziato dal Corriere di Bologna dopo la recente sconfitta con l’Atalanta, i rossoblù hanno spesso subito il gol iniziale senza riuscire a reagire, mostrando poca brillantezza atletica e un carattere intermittente, fatta eccezione per qualche iniziativa individuale.
Una serie di sconfitte ravvicinate
Il ko contro l’Atalanta ha confermato un copione già visto nelle settimane precedenti. Il Bologna arriva infatti da una sequenza di battute d’arresto contro Cremonese, Juventus e Atalanta, tutte maturate al Dall’Ara, seguite dalla sconfitta esterna contro l’Inter a San Siro. Un filotto negativo che rende la trasferta di Como particolarmente delicata.
Alla luce di questi elementi, la partita del Sinigaglia si presenta come un banco di prova importante per entrambe le squadre: da un lato un Como solido e organizzato, dall’altro un Bologna chiamato a invertire una tendenza che, numeri alla mano, sta diventando sempre più pesante.

