Una serata di celebrazione, riconoscimenti e commozione ha illuminato ieri sera la festa dei tifosi del Como, dove Gabriel Strefezza ha ricevuto la Coppa Borgonovo sotto gli occhi di un pubblico lariano entusiasta. Accanto al vincitore, altri due protagonisti hanno catalizzato l’attenzione del pubblico: Patrick Cutrone, premiato per le sue 100 presenze in maglia biancoblù, e Alessio Iovine, che ha annunciato il ritiro dal calcio giocato dopo sei stagioni in riva al Lario, ma che rimarrà con una veste ancora da inquadrare all’interno del Club dei Fratelli Hartono.
Cutrone: “Un sogno raggiunto con un gol al Sinigaglia”
Il primo a ricevere l’omaggio è stato Patrick Cutrone, volto simbolo e capitano della nuova era comasca. Cento presenze in azzurro sono diventate realtà, coronate con una rete al Sinigaglia che ha reso ancora più speciale il traguardo. Sorridente Cutrone ha ringraziato il pubblico dicendo: “Cento presenze in azzurro è una cosa che sognavo. È stato bello festeggiarle con un gol al Sinigaglia”.
Il numero 10 comasco è ormai una certezza per squadra e tifoseria, incarnando spirito di appartenenza e costanza, qualità riconosciute da tutta la piazza.
Iovine: addio al calcio, ma resta un simbolo azzurro
Più toccante il momento dedicato ad Alessio Iovine, che ha ufficializzato il proprio ritiro dal calcio giocato. Per lui i tifosi hanno riservato lo stesso premio consegnato al vincitore della Coppa Borgonovo: un “9” stilizzato che simboleggia appartenenza, dedizione e passione per la maglia. Un gesto che ha voluto sottolineare il valore umano e sportivo di un calciatore capace di diventare punto di riferimento.
“Grazie a tutti – ha detto Iovine – state trasformando con il vostro affetto questo momento delicato, come l’addio al calcio, in qualcosa di più leggero”, poi una battuta a stemperare la commozione: “Mi sono ritirato, così ho potuto prendere questo bel premio, se no come avrei fatto…?”
Strefezza premiato, Ludi carica l’ambiente
Il protagonista principale della serata è stato comunque Gabriel Strefezza, che ha conquistato la Coppa Borgonovo superando Nico Paz in un testa a testa avvincente. Sul palco anche il direttore sportivo Carlalberto Ludi, che ha voluto condividere il successo con l’ambiente lariano: “Vedere tanta gente e vedere come cresce la passione per il Como è bellissimo. È un premio al lavoro che stiamo facendo. Vi promettiamo che non venderemo mai fumo e lavoreremo sempre per crescere”.
Un legame sempre più forte con la città
La festa ha confermato la simbiosi crescente tra il Como e i suoi tifosi. I riconoscimenti non sono stati solo simbolici, ma veri atti di affetto e riconoscimento reciproco. La presenza di dirigenti, giocatori e pubblico ha suggellato un’annata positiva, ma soprattutto una comunità che continua a stringersi attorno ai propri colori, in un clima di fiducia e ambizione condivisa.


