Dal lontano 29 settembre 2002, quando Benny Carbone trasformò il rigore che regalò la vittoria al Como contro la Reggina, la squadra lariana non era riuscita più ad andare a segno dal dischetto. Da quel momento, ogni tentativo si è concluso con un errore. La lista di fallimenti si è aperta già durante quel campionato, con altri tre rigori concessi a favore del Como, dei quali due sarebbero stati cruciali per una possibile vittoria.
Gli errori dei “due Nicola“
Nel corso di quel campionato, infatti, Nicola Caccia sbagliò un rigore decisivo in un Como-Parma, che si concluse con un pareggio 2-2 grazie alla doppietta del gialloblu Adrian Mutu, per altro entrambi realizzati con un penalty.
Successivamente, furono gli errori di Nicola Amoruso a spiccare: uno ininfluente nella netta sconfitta per 4-0 contro l’Inter e l’altro, più significativo, in un pareggio senza reti contro il Modena. In totale, furono tre rigori sbagliati che costarono al Como quattro punti, che avrebbero potuto aiutare i lariani a sperare in una rimonta salvezza.
Il ritorno in Serie A e un tabù che non si spezza
Per tornare a calcare il campionato di Serie A il Como dovrà attendere fino alla scorsa stagione, ma anche lì la “maledizione del dischetto” non sembra voler abbandonare la squadra ora allenata da mister Césc Fàbregas.
Dopo la sconfitta ai rigori contro la Sampdoria in Coppa Italia, in campionato, i lariani ebbero altre due occasioni, ma entrambe furono sprecate. Il primo errore di Patrick Cutrone, a Udine contro l’Udinese, nel finale della gara che vedeva i friulani in vantaggio per 1-0, fu particolarmente pesante, poiché avrebbe potuto fruttare un pareggio. Un altro errore, questa volta di Nico Paz contro il Lecce, avvenne in una partita che il Como riuscì comunque a vincere 2-0.
L’attuale stagione
Anche con la nuova stagione la “maledizione del dischetto” non sembrava voler abbandonare i biancoblu: è stato Álvaro Morata a sbagliare il rigore in casa del Napoli che in caso di trasformazione avrebbe potuto dare la vittoria ai lariani al “Maradona”. Nonostante ciò, il Como riuscì comunque a portare a casa un pareggio.
Questo lungo periodo di sfortune sembrava non finire mai, con rigori sbagliati da diversi giocatori senza mai riuscire a trovare la soluzione. Tuttavia, il tabù sembra essersi finalmente spezzato: con Lucas Da Cunha, il Como ha trovato un rigorista affidabile. La sua trasformazione dagli undici metri, sabato scorso contro l’Udinese, ha regalato al Como tre punti fondamentali. E ora cosa sceglierà mister Césc Fàbregas? Continuerà a puntare sulla precisione del Capitano o cambierà nuovamente il rigorista?

