Da Cunha guida il nuovo Como: “Io penso a lavorare, il resto lo decide il campo”

Il centrocampista francese parla del lavoro con Fabregas, della crescita personale e di una possibile convocazione in nazionale

Lucas Da Cunha è uno dei volti simbolo del nuovo Como targato Fabregas. Arrivato come giovane talento, è diventato in breve tempo un perno del centrocampo, grazie a un’evoluzione tecnica e mentale che porta la firma dell’allenatore spagnolo. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il giocatore ha parlato del suo momento, della filosofia di gioco della squadra e delle ambizioni personali, mantenendo sempre un profilo umile e concentrato.

Alla domanda sulla possibilità di una convocazione in nazionale, Da Cunha ha scelto la via della prudenza: «Stiamo parlando di una delle nazionali più forti del mondo. Alla fine sarà il campo a decidere se potrò meritarmela o no. Io devo solo pensare a lavorare». Una risposta che conferma la maturità del calciatore, consapevole delle difficoltà ,ma anche delle sue potenzialità.

Fabregas lo ha elogiato pubblicamente, arrivando a dire che, potendo, schiererebbe undici Da Cunha. Una dichiarazione che ha sorpreso lo stesso centrocampista: «Forse il mister ha un po’ esagerato», ha commentato sorridendo, «ma ovviamente mi fa piacere. Apprezzo il suo modo di allenare e di farci giocare. C’è una grande competizione in squadra, ed è giusto così: per crescere bisogna uscire dalla zona di comfort».

Il lavoro tattico di Fabregas ha trasformato il Como in una squadra moderna, aggressiva e orientata al possesso palla. Da Cunha si è adattato a diversi ruoli, rivelando una grande flessibilità tattica: «Giocare a due o a tre a centrocampo per me non cambia molto. Ogni ruolo ha compiti specifici, ma l’obiettivo resta sempre quello: giocare a calcio». Il centrocampista transalpino a sottolineato come, indipendentemente dal modulo, l’impronta della squadra resti costante: pressing alto, attacco veloce e controllo del gioco.

In merito alla possibilità di segnare in campionato, Da Cunha non si sbilancia con obiettivi numerici: «Non ho in mente un numero preciso di gol o assist. Ma ovviamente voglio aiutare la squadra in ogni modo possibile», ha dichiarato. Il suo contributo, infatti, va ben oltre le statistiche: è l’intensità, la capacità di recuperare palla e di creare gioco a rendere centrale il suo ruolo nel progetto tecnico del Como.

Il centrocampo lariano ha trovato in lui un elemento chiave, in grado di unire corsa, visione di gioco e determinazione. La sua crescita è uno degli esempi più evidenti della rivoluzione silenziosa operata da Fabregas, che ha saputo costruire un’identità tattica forte, valorizzando al massimo i talenti a disposizione.

Nonostante i complimenti, Da Cunha mantiene i piedi per terra. «Il calcio è fatto di equilibrio, e so che serve continuità», ha affermato. Una mentalità che riflette perfettamente lo spirito del nuovo Como: lavorare ogni giorno, senza proclami, per costruire una squadra solida, ambiziosa e pronta a lottare in ogni partita.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Le probabili formazioni, secondo la stampa sportiva, del Como per la partita odierna contro il...
Una promessa mantenuta e un incontro emozionante: il veterano Gomis e il capitano del Como...
Nell'attuale stagione a difesa dei pali del Pisa si sono alternati i due ex lariani...

Altre notizie