Cosa può aspettarsi il Como da questo finale di stagione? Secondo noi, grandi cose. Molto dipenderà dalla tenuta mentale del gruppo, oltre che naturalmente da alcuni singoli in grado di fare la differenza. Arriviamo a questo punto del campionato con un piazzamento tra le prime sette già ipotecato (le ottave sono a -9) e con la possibilità di fare ancora meglio.
Anche perché, come abbiamo ricordato più volte su questi “schermi”, il calendario della Serie A 2025-26 ci ha fatto uno scherzetto. Piazzando tutte le trasferte più difficili abbastanza presto e concedendoci un finale di stagione meno duro sulla carta. Siamo a fine febbraio e abbiamo già giocato nelle tane di Inter, Milan, Napoli, Roma, Atalanta, Bologna e Lazio: 7 delle 8 avversarie più forti, alle quali possiamo anche aggiungere la Fiorentina grande assente lassù. Il bilancio? Buono: tre sconfitte, due vittorie (una delle quali però a Firenze e l’altra con la Lazio: manca il grandissimo colpaccio in trasferta), tre pareggi. Manca solo lo Juventus Stadium, dove saremo di scena domani.
Poi avremo tre grandi partite al Sinigaglia contro Inter, Napoli e Roma + gli impegni casalinghi con Lecce, Pisa e Parma. Mentre rimanendo sulle trasferte dovremo andare a Cagliari, a Udine, a Reggio Emilia, a Genova, a Verona e a Cremona. In 9 partite su 12 partiremo favoriti, mentre le altre tre le avremo comunque davanti alla nostra gente. Guardandola così, i 5 punti dal quarto posto non sembrano neanche così tanti... Ma attenzione, perché quasi tutte le piccole sono al momento coinvolte nella lotta-salvezza e per batterle servirà sporcarsi le mani.
Una cosa per volta. Ora la priorità è tornare indenni anche da Torino. Magari sperando che il Napoli faccia il suo dovere a Bergamo e/o che la Cremonese faccia il colpaccio a Roma…

