Anche il giornalista Tony Damascelli si unisce al coro di chi consiglia a Cesc Fabregas di restare al Como. Intervenuto ai microfoni di Radio Radio Mattino, l’esperto opinionista ha spiegato le ragioni per cui, a suo avviso, il tecnico spagnolo dovrebbe evitare un salto prematuro verso le grandi piazze del calcio italiano.
“A Fabregas consiglio di rimanere a Como,” ha dichiarato Damascelli con chiarezza. Il motivo è semplice: “Se andasse a Roma o a Milano, non gli permetterebbero di far giocare i ragazzi sconosciuti. Gli chiederebbero subito di vincere.” Una pressione immediata e intransigente, che secondo il giornalista non favorirebbe il percorso di maturazione che Fabregas sta costruendo passo dopo passo nella sua attuale esperienza.
Il contesto lariano, secondo Damascelli, è invece perfetto per un allenatore giovane e ambizioso. “Il Como è una società che può permettersi di tutto,” ha sottolineato, riferendosi alla solidità economica, alla visione progettuale del club e alla libertà decisionale che l’allenatore ha finora potuto esercitare. Un ambiente ideale per continuare a sperimentare, valorizzare talenti e consolidare una propria identità tattica.
Diversamente da figure come De Zerbi o Farioli, citati dallo stesso Damascelli, Fabregas è ancora agli inizi della sua carriera da tecnico. E per questo, il passaggio in una grande squadra, dove la pressione mediatica e le aspettative del pubblico non lasciano margine all’errore, potrebbe rivelarsi prematuro.
Il consiglio è chiaro: meglio consolidarsi dove si ha il pieno controllo, che rischiare di bruciarsi sotto i riflettori di una big. Un’opinione che si aggiunge a quelle di altri analisti come Fernando Orsi, rafforzando l’idea che Como rappresenti oggi il miglior terreno possibile per la crescita professionale di Fabregas.

