Qualcuno paragona Cesc Fabregas a Roberto De Zerbi, per stile di gioco e personalità di imporre le proprie idee. L’allenatore dell’Olympique Marsiglia ha parlato a Viva el Futbol del collega lariano senza peli sulla lingua:
“Non conosco Fabregas, ci siamo visti due volte, una a Italia-Norvegia a San Siro e ci siamo parlati cinque minuti. Mi spiace come viene trattato. Ognuno può dire ciò che vuole, ma quando si inizia a parlare di presunzione sono cattiverie che mi dà fastidio. Oltretutto se si parla di risultati, col Como bisogna stare zitti perché è sesto in classifica: dove doveva essere? Se si vuole analizzare il calcio solo coi risultati non servono mille opinionisti: basta guardare il tabellino. Quando Fabregas parla, non mi sembra faccia il fenomeno o manchi di rispetto. Non è giusto. Sono d’accordo con Spalletti: si può vincere in tanti modi. Il giochista non vuole vincere? Pure io vivo per il risultato e a volte fatico ad addormentarmi per la finale persa contro il PSG. E anch’io a volte mi metto 5-4-1. La frase ‘vado a dormire pensando a come voglio perdere il giorno dopo’, se uno vuole capirla la capisce altrimenti è in malafede. Mi sembra di rivedere ciò che ho vissuto io dieci anni fa“.
Non sono solo queste dichiarazioni a collegare in queste ore il bresciano e il catalano. Ci sono degli incroci anche sul mercato. Ieri abbiamo sentito voci su un possibile passaggio di capitan Da Cunha proprio al Marsiglia, anche se in serata il diretto interessato ha un po’ spento ogni illazione. Per ora nessuna offerta ha attraversato la frontiera di Ventimiglia, situazione comunque da tenere d’occhio.
Più concreta e imminente sembra essere la pista che porterà in Costa Azzurra Ethan Nwaneri, centrocampista 18enne dell’Arsenal che Wenger ha paragonato al primo Cesc e che in effetti sta facendo lo stesso percorso precoce che tanti anni fa fece il nostro tecnico. Secondo Fabrizio Romano andrà a Marsiglia in prestito secco. E anche dei club italiani si sarebbero interessati al ragazzo: magari uno di questi sarà stato proprio il Como, visti i rapporti che Fabregas ha conservato con la società londinese e con Arteta.



