Deléchat: “La Pro Vercelli si ispira al Como, ma con un progetto tutto nostro”

Il presidente svizzero della società piemontese racconta la strategia del club: giovani, sostenibilità e un modello di crescita a lungo termine con lo sguardo rivolto alla Serie B.

Ludovic Deléchat, avvocato svizzero e presidente della Pro Vercelli, ha illustrato in un’intervista esclusiva a TMW le linee guida del progetto che sta portando avanti con la storica società piemontese, oggi sesta nel Girone A di Serie C. Il numero uno del club, che ricopre anche il ruolo di CEO del Bridge Football Club – gruppo proprietario anche del Den Bosch nei Paesi Bassi – ha parlato di una visione che punta a unire identità territoriale, giovani talenti e sostenibilità gestionale.

Durante il colloquio, Deléchat ha citato il Como 1907 come esempio di percorso virtuoso nel calcio italiano, pur sottolineando con decisione le differenze tra i due modelli:

“Il Como ci ha ispirato, però siamo una proprietà diversa. È un progetto che ha impiegato anni per raggiungere questa dimensione. Noi vogliamo creare un’identità nostra, con un gioco propositivo e fondato sui giovani”.

Giovani e identità nazionale al centro del progetto

Deléchat ha ribadito come la strategia del club si basi sulla valorizzazione dei giocatori italiani, che oggi rappresentano l’85% della rosa. Un principio che rispecchia la stessa filosofia adottata in Olanda con il Den Bosch, dove la quasi totalità dei calciatori è di nazionalità locale.

“Crediamo nel talento del nostro territorio, e nella capacità dei giovani di crescere in un ambiente stabile, serio e formativo”, ha aggiunto il presidente.

Un piano triennale per tornare tra i grandi

Il massimo dirigente della Pro Vercelli ha definito l’attuale stagione come “l’anno zero” di un progetto a lungo termine:

Abbiamo rilevato una gestione complicata e stiamo costruendo tutto dalle fondamenta. Ci sono già le basi giuste, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo. Vogliamo una stagione dignitosa, e se arriveranno anche i playoff sarà un valore aggiunto”.

L’obiettivo finale è chiaro: ricondurre la Pro Vercelli in Serie B, ma senza forzare i tempi e mantenendo la coerenza con la filosofia del club.

“Sul lungo periodo la Pro deve tornare dove le compete, ma lo farà sempre con giocatori giovani e un gioco propositivo. Il nostro è un progetto che guarda avanti con realismo e ambizione”.

Il modello Bridge Football Club

La struttura societaria guidata da Deléchat si muove all’interno di un network internazionale, ma con una forte impronta locale. Il Bridge Football Club, oltre alla Pro Vercelli e al Den Bosch, collabora con diverse realtà calcistiche europee per favorire scambi tecnici, formazione e scouting condiviso.

Un modello che, pur ispirandosi a casi di successo come quello del Como, mantiene una chiara indipendenza di visione.

Non vogliamo copiare nessuno, ma costruire una Pro Vercelli moderna, solida e riconoscibile. La nostra ambizione è far crescere il club con le persone giuste e nel rispetto della sua storia”.

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