Angel Di Maria ha confermato il suo imminente ritiro dalla nazionale argentina, aprendo ufficialmente il passaggio di testimone a una nuova generazione di talenti. Intervistato da TyC Sports, l’ex esterno offensivo della Juventus e del PSG ha parlato con emozione del futuro dell’Albiceleste, facendo nomi ben precisi: Nico Paz (Como), Alejandro Garnacho (Chelsea), Thiago Almada (Atletico Madrid) e Franco Mastantuono (Real Madrid).
“Mi ritiro, ma sono sereno: c’è un grande futuro davanti”
“Sta arrivando una nuova generazione”, ha dichiarato Di Maria. “Questo mi rende incredibilmente felice. Talenti come Nico Paz del Como, ma anche Garnacho, Almada e Mastantuono, meritano di giocare. È il loro momento”.
Con queste parole, ilFideo ha chiuso un ciclo iniziato nel 2008, che lo ha visto protagonista in quattro Coppe del Mondo e campione in Copa America e nei Mondiali 2022 in Qatar. La sua uscita di scena è carica di rispetto verso i più giovani, a cui Di Maria augura di vivere “le stesse emozioni e responsabilità” che lui ha avuto l’onore di affrontare per oltre quindici anni con la maglia dell’Argentina.
Il futuro è adesso: fiducia ai giovani
Le sue parole non sono solo un saluto, ma anche un’investitura. Nico Paz, attualmente in forza al Como in Serie A, è uno dei nomi che più incuriosiscono dato il livello delle prestazioni offerte in Serie A. “È un talento puro, ha tutto per fare la differenza”, aveva già detto tempo fa lo stesso Di Maria.
Alejandro Garnacho è un’altra promessa già affermata, capace di farsi spazio nel Manchester United e ora appena trasferitosi al Chelsea. Thiago Almada, si è appena trasferito all’Atletico Madrid dopo la prima scorsa stagione in Europa all’Olympique Lione, e il giovanissimo Franco Mastantuono, stella nascente e super colpo del Real Madrid a cui aveva pensato lo stesso Como la scorsa estate, completano un quartetto che potrebbe formare l’ossatura dell’Argentina del futuro.
Un’eredità pesante ma stimolante
Il ritiro di Di Maria, sommato a quello già annunciato di Lionel Messi previsto entro il 2026 (dopo il prossimo Mondiale, Ndr), segna una svolta generazionale per la Selección. Con i grandi campioni che si fanno da parte, sarà compito di questi giovani raccogliere l’eredità e costruire una nuova era vincente.
Il clima in federazione è favorevole a un ricambio controllato e graduale, con il CT Lionel Scaloni che, pur mantenendo un nucleo esperto, ha già iniziato a testare le nuove leve, specialmente in vista delle qualificazioni ai prossimi Mondiali e della Copa America.




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