A Fabregas gli 0-0 non piacciono. Neanche a livello comunicativo. E così, stuzzicato sulle condizioni fisiche di Assane Diao e sulla possibilità che vada comunque in Coppa d’Africa, nella conferenza stampa di oggi (leggi QUI) Cesc si è schierato apertamente:
«E’ partito per il Senegal con un problemino, ha fatto due allenamenti…due allenamenti! Se sei infortunato non puoi allenarti… Si è fatto male ed è tornato qua. Per me non ha senso che vada in Coppa d’Africa. È stato fuori sette mesi, il Como punta su di lui e lo sta pagando tutti i mesi, ha giocato tre spezzoni, ora si è fatto male con la nazionale, starà fuori tre settimane, magari giocherà venti minuti con noi e poi andrà via per un altro mese e mezzo. In dieci mesi rischia di giocare più con la Nazionale che col Como. Io con la Nazionale ho vissuto il miglior momento della mia carriera e sono contentissimo quando vedo i miei giocatori in nazionale, però bisogna anche fare le cose fatte bene. Sicuramente a loro non fregherà niente, ma per quanto ci riguarda la cosa giusta per il giocatore è che non deve andare».
Non deve andare. Una frase forte, quasi genitoriale. E poi un’ulteriore frecciata infarcita di sarcasmo: “Proviamo a recuperarlo per l’Inter, sicuramente dovrebbe farcela per la Roma, ma non vogliamo forzarlo perché deve essere fresco per la Coppa d’Africa, non per noi…”
Si riaccende la vecchia polemica tra allenatori di club e Coppa d’Africa. Il tecnico biancoblu aveva già fatto capire tra le righe la sua opinione prima di Como-Cagliari. Ma non è solo: il torneo è visto come un fastidio dai mister, perché collocato nel bel mezzo della stagione. Allo stesso tempo però sarebbe impossibile giocarlo in estate come le altre manifestazioni internazionali, visto il clima africano. Per mitigare i problemi servirebbe una lunga pausa invernale dei campionati, ma ormai i calendari sono fittissimi (e non certo per colpa della CAF).
Siamo curiosi di capire come evolverà la cosa. Che Diao non stia bene è oggettivo: come dice Fabregas, il senegalese è stato fuori per tanti mesi e il suo recupero si sta rivelando molto più complicato del previsto. Certo, il rischio di farsi male di nuovo c’è sia a Mozzate che in Marocco. Ma il Como ha già rinunciato a lui per tanto tempo e giustamente vuole tenerlo con sé, a maggior ragione visto che Assane rientrerà da questo nuovo problemino muscolare a non molti giorni dalla sua partenza per l’Africa. Ed è probabile che il Como gestirà con prudenza il suo recupero sperando che questo porti a una non convocazione.
Il rovescio della medaglia è che laggiù tengono tantissimo alla Coppa d’Africa. E pretendono giustamente che venga rispettata come un Europeo o una Copa America. Se Diao sarà ristabilito a metà dicembre, difficilmente rifiuterà la convocazione. A maggior ragione visto che tra pochi mesi ci saranno i Mondiali: far arrabbiare il CT vorrebbe dire essere tagliati fuori anche alla competizione più importante del pianeta. Fabregas, che senz’altro avrebbe preferito un Diao spagnolo, dovrà probabilmente farsene una ragione.



