Dopo la vittoria dell’Allianz è caccia al record di gol stagionali in Serie A

Il Como sta puntando a superare i propri record grazie a un collettivo del gol molto prolifico e una difesa impermeabile. Nico Paz vice capocannoniere della Serie A

Il Como continua a sorprendere in questo campionato di Serie A, raggiungendo quota 41 gol con le due reti segnate nella vittoria contro la Juventus andata in scena sabato pomeriggio all’Allianz Stadium. Un risultato che avvicina il club lariano alla soglia dei 49 gol segnati nella scorsa stagione, con dodici giornate ancora da giocare, rendendo quasi certo il superamento di questo traguardo. Ma non si tratta solo di battere il proprio record recente; l’ambizione del Como punta anche a superare il record storico di 59 gol che dura dalla stagione 1949-50 coinciso anche con il miglior piazzamento mai raggiunto dai biancoblu in Serie A: il sesto posto. Un altro record che la squadra di Césc Fàbregas punta a frantumare in questa stagione.

ATTACCO PROLIFICO, DIFESA DI FERRO

Se la difesa è diventata letteralmente di ferro risultando essere la meno battuta in Serie A dopo quella della Roma, anche il reparto offensivo dei lariani non scherza! Nel 1949-50, un periodo in cui il calcio italiano vedeva squadre che segnavano gol a grappoli, il Como riuscì a totalizzare oltre 200 gol in quattro stagioni di Serie A. In quell’epoca, squadre come il Torino, che nel 1947-48 stabilì il record assoluto con 125 gol, e il Milan, che nel 1949-50 segnò 118 gol, non erano eventi eccezionali. Risultati come questi sono rimasti unici nella storia del calcio italiano, tanto che dal 1951 nessuna squadra è riuscita a superare i 100 gol in campionato.

IL CONFRONTO CON I RISULTATI MODERNI

Oggi il calcio è cambiato, e i numeri sono decisamente più contenuti. Il Como si distingue per una macchina da gol che ha segnato ben 90 reti nelle prime due stagioni di Serie A, con il raggiungimento di quota 100 gol ormai a portata di mano. Questo equilibrio tra attacco e difesa ha permesso alla squadra di posizionare ben due giocatori tra i primi marcatori della Serie A.

Nico Paz, che era assente per squalifica contro la Juventus (ma qualcuno se ne è accorto?, Ndr) con 9 gol è il vice capocannoniere del campionato alle spalle del connazionale Lautaro Martinez in vetta con 14 segnature. Ecco poi il tanto vituperato centravanti ellenico Tasos Douvikas con con le sue attuali otto segnature in campionato campeggia sul terzo gradino del podio della classifica marcatori in coabitazione con i milanisti Rafael Leao e Christian Pulisic, con il fantasista della Juventus Kenan Yildiz e con l’attaccante del Napoli Hojlund.

VOJVODA, IL 500° GOL IN SERIE A E UNA SQUADRA CON VARIEGATE SOLUZIONI OFFENSIVE

Tra tutti i gol segnati dal Como, quello più significativo per la squadra è stato senza dubbio il 500° gol nella storia della Serie A per la formazione lariana realizzato da Mergim Vojvoda sbloccando il risultato dell’Allianz Stadium sabato pomeriggio. Non un bomber il laterale kosovaro essendo un terzino destro spesso adattato a esterno alto nei tre dietro la punta, ma un dato che sottolinea come nella squadra di mister Césc Fàbregas tantissimi giocatori trovino la via della rete e non solo quelli con caratteristiche prettamente offensive.

Tornando a ritroso nel tempo il centesimo gol del 1951 arrivò in una vittoria per 4-2 contro il Torino, con il quarto gol siglato da Benito Meroni. Il 200° gol fu invece un’autorete in un incontro con la Pro Patria nel 1953. Successivamente, Dan Corneliusson segnò il gol numero 300 in un’ampia vittoria contro il Lecce nel 1985, mentre il gol numero 400, siglato da Nicola Caccia, arrivò in una vittoria contro il Bologna nel 2003, in una stagione segnata dalla retrocessione.

E IL FUTURO? OPPORTUNITA’ DA COGLIERE AL VOLO

Con un reparto offensivo veramente molto prolifico e una difesa che lascia le briciole agli avversari, il Como guarda al futuro con grande ottimismo. L’ambizione di superare i 59 gol del 1949-50 non sembra un traguardo impossibile, e con un rendimento così costante e una squadra che sa essere letale sotto porta, non c’è dubbio che questo potrebbe essere solo l’inizio di una nuova era per il club dei fratelli Hartono che punta a superare anche il miglior piazzamento storico in classifica e centrare una qualificazione europea.

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