Mentre guardavamo la partita, abbiamo elogiato la freddezza di Douvikas a tu per tu con Semper. Abbiamo anche notato che l’azione era partita da molto lontano, praticamente dalla nostra area: una ripartenza veloce e spietata. Ma, nostra culpa, non ci eravamo accorti di una cosa: Tasos non ha solo concluso il contropiede, ma l’ha anche avviato. Giocando il pallone a circa 25 metri dalla nostra porta e poi fiondandosi in attacco con una velocità impressionante, ricevendo il passaggio di Rodriguez e segnando il suo sesto gol in Serie A, il nono stagionale.
Un gesto atletico che meritava di essere sottolineato: l’ha fatto il Como 1907, pubblicando il video sui suoi profili social e mettendo l’accento sulla corsa in avanti del centravanti greco.
Cosa vediamo? Vediamo fame di gol, ma anche una condizione fisica invidiabile che permette a Douvikas di essere lucido sotto porta anche dopo uno scatto di 80 metri. Oltretutto dopo 76 minuti di partita. Fabregas oggi l’ha definito “potente”: beh, ci sta.
In questa Serie A solo due giocatori hanno segnato più di lui: Lautaro e Pulisic. Sul terzo gradino del podio troviamo ben otto campioni, tra cui il n°11 del Como (oltre al n°10, Paz). Mica male, per un centravanti teoricamente di riserva. Anche il rapporto tra gol e minuti giocati è ottimo e assolutamente competitivo con quello di tutti i migliori cannonieri del nostro campionato. Per entrare in quell’Olimpo, però, Tasos vuole segnare anche contro le grandi. Finora la punta ateniese ha fatto male a Pisa, Lecce, Sassuolo, Verona, Sudtirol e a una Lazio che al Sinigaglia giocò quasi da neopromossa. L’anno scorso segnò contro Empoli e Torino. Probabilmente se Fabregas non l’ha schierato né sul campo dell’Inter né a Roma è proprio perché non vede ancora quel salto di qualità mentale.
Ora arrivano Bologna e Milan e con loro l’occasione di prendersi uno scalpo importante: timbrare anche contro avversari di questo calibro farebbe entrare Douvikas in un’altra dimensione.


