Attorno al 2066, come ricorderemo Douvikas? Quanto sarà amato da noi comaschi invecchiati di quarant’anni? Chi lo sa… Ad oggi, l’attaccante che nella storia più è rimasto nel cuore dei comaschi risponde al nome di Stefano Borgonovo. Un po’ per quanto fatto in campo, un po’ per la sua persona, un po’ anche per il tragico destino che l’ha portato via.
Almanacchi da aggiornare

Il gol di mercoledì contro il Feyenoord è stato il 23esimo nella carriera di Tasos in biancoblu. Esattamente lo stesso bottino raggiunto da Borgo-gol nelle sue cinque annate a Como, tra il 1982 e il 1988, due in B e una in A. I numeri del bomber greco sono oggettivamente migliori: per arrivare a quella quota gli sono servite solo 65 partite – contro le 116 di Stefano – oltretutto sempre in Serie A e persino in Champions League. Ma il calcio degli anni ’80 era diverso, si segnava meno. E gli infortuni sono stati un problema per il ragazzo di Giussano.
A tiro ci sono monumenti come Todesco (25), Ferrigno (26), Rocchi (28). E soprattutto Luis Lulù Oliveira a 27, unico straniero ad aver segnato più di Douvikas con la nostra maglia. Il sorpasso avverrà quasi certamente, anche considerando che l’ellenico è in odore di rinnovo di contratto.


