E ora Ajax-Celtic: sfida di grande fascino europeo che deciderà la seconda finalista della Como Cup

Nella seconda semifinale del torneo lariano in scena due colossi europei: tra nostalgia, rivalità e tensioni, il Como osserva e aspetta la finalista

È Ajax contro Celtic, ma potrebbe tranquillamente essere una notte europea da metà settimana, di quelle che infiammano l’Europa League o una vecchia Coppa dei Campioni. Invece, si gioca in riva al lago, nella seconda semifinale della Como Cup, con la formazione di Cesc Fàbregas spettatrice interessata: il Como, dopo il successo contro l’Al-Ahli, osserva il match in attesa di conoscere l’avversaria della finale.

Come sottolineano i colleghi de La Provincia è una partita che va oltre il campo, tra due squadre dalla storia imponente e dai simboli visivi tra i più celebri del calcio internazionale. Da una parte, la bianca con banda rossa dell’Ajax, diventata leggenda grazie al calcio totale di Cruijff negli anni Settanta e adottata perfino da squadre giovanili comasche come Cittadella e Ardisci. Dall’altra, le strisce orizzontali biancoverdi del Celtic, simbolo di una fede calcistica e sociale profondamente radicata, protagonista del celebre Old Firm contro i Rangers, uno dei derby più infuocati del continente.

Sulle tribune, l’atmosfera si preannuncia intensa. Circa 1800 tifosi olandesi sono attesi allo stadio, distribuiti tra curva ospiti e distinti. Le autorità auspicano una serata senza incidenti, vista la storica rivalità tra le due tifoserie, marcata da contrasti politici e religiosi, tra cattolici e protestanti, tra schieramenti filo-palestinesi e filo-israeliani. Al contrario, tra i 400 tifosi scozzesi annunciati, pare ci siano solo presenze tranquille, tra cui anche una ventina di sostenitori del Celtic provenienti dal club ufficiale di Lecco, che saranno posizionati nella nuova sezione della curva ospiti.

Le due squadre arrivano a questa sfida con stati d’animo differenti. L’Ajax vive ancora lo choc dello scudetto perso lo scorso anno, gettato via dopo un vantaggio di 9 punti sul PSV a marzo. In panchina, via Farioli approdato al Porto e che piaceva al Como in caso di partenza di Césc Fàbregas, ora siede John Heitinga, chiamato a guidare una squadra rivoluzionata, dopo un’estate turbolenta segnata persino dal licenziamento di sette giocatori via WhatsApp.

Il Celtic, invece, si presenta con un’identità più solida: campione in carica in Scozia, ha raggiunto gli ottavi di Europa League nella passata stagione e ha eguagliato i 55 titoli dei Rangers, consolidando la propria supremazia domestica. In porta Kasper Schmeichel (nella foto, Ndr), il figlio di Peter Schmeichel aggiunge un pizzico di storia e fascino in più. In conferenza stampa, l’allenatore Brendan Rodgers ha elogiato l’atmosfera italiana: “Qui si respira una passione unica per il calcio”, ha detto. E su Kuhn, uno dei protagonisti della Como Cup: “È un ottimo giocatore, farà molto bene”.

In palio non c’è solo la finale del torneo, ma anche il prestigio, perché una sfida tra Ajax e Celtic non è mai banale, nemmeno in un’amichevole estiva. Il Como osserva e si prepara, pronto a confrontarsi con chi uscirà vincitore da questa notte di grande calcio europeo… sulle rive del Lario.

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