Morata sempre più vicino al Como, con cui ha da tempo un accordo su base triennale, dopo che il Galatasaray ha acquisito dal Napoli Viktor Osimhen. Reduce da una stagione divisa tra Milan e Galatasaray, Morata rappresenterebbe un colpo di prestigio per il club lariano desideroso di procedere a un ulteriore “step in avanti” nella sua seconda stagione consecutiva in Serie A puntando con decisione a una qualificazione alle Coppe Europee.
Il Galatasaray, che ha investito 6 milioni di euro per il prestito fino al prossimo gennaio e vanta anche un diritto di riscatto pari a 15 milioni di euro da poter esercitare, ha mostrato resistenze a lasciare andare il nazionale spagnolo, ma la volontà dell’attaccante è quella di tornare in Italia dove oltre alla maglia rossonera ha vestito per diversi anni la casacca della Juventus.
E allora in riva al Bosforo “se la prendono” con la moglie del calciatore, l’italianissima Alice Campello accusandola di essere la causa principale di questo “mal di pancia” dell’attaccante. La Campello è imprenditrice e svolge la sua attività con base a Milano e a Madrid. Secondo i media turchi sarebbe lei a spingere per il rientro nel Belpaese cercando una sistemazione più stabile alla propria famiglia.
Tuttavia, la stessa Campello ha più volte elogiato pubblicamente l’esperienza vissuta in Turchia, definendo il popolo turco «caloroso e amichevole» e affermando in una recente intervista a ¡Hola! che «Istanbul ci ha accolto con tanto amore. Ci sentiamo come a casa». Parole che confermano il legame affettivo con la città sul Bosforo, ma che non bastano a trattenere il giocatore, ormai convinto della nuova destinazione.
Morata, 32 anni a ottobre, porterebbe al Como esperienza internazionale e un profilo tecnico di alto livello. Nel corso della sua carriera ha vestito le maglie di Real Madrid, Juventus, Chelsea, Atlético Madrid, oltre a quelle di Milan e Galatasaray nell’ultima stagione, collezionando presenze in Champions League, campionati di primo piano e con la Nazionale spagnola.


Quando meno Morata si è presentato regolarmente agli allenamenti, il “loro” Oshimen ha fatto peggio degli statali mandando un certificato medico