Dobbiamo parlare di un giocatore che viene da Belgio, Olanda e dintorni? Chiediamo senza esitazioni ad Alec Cordolcini, giornalista comasco e collaboratore de Il Fatto Quotidiano e di testate interessantissime come Ultimo Uomo e il Guerin Sportivo, nonché esperto di calcio belga e olandese. Poco prima di Natale gli avevamo chiesto una descrizione di Jean Butez, che si è rivelata azzeccata. Ora il Como sta prendendo il semi-sconosciuto Jayden Addai e noi siamo tornati a disturbarlo.
Alec, che ci dici di Addai?
“Lo definirei come un acquisto ‘da Como di Fabregas’. Giovane, promettente, talentuoso che però ha già avuto esperienza nel professionismo: non è solo una scommessa dal buon potenziale. Innanzitutto arriva dall’AZ Alkmaar che al giorno d’oggi è il vivaio più prolifico d’Olanda, anche più dell’Ajax“.
Addirittura?
“Certo. Due anni fa l’AZ Under 19 ha vinto la UEFA Youth League, la Champions dei giovani, che di solito viene vinta da grandi club europei. L’ha vinta battendo 3-0 il Barcellona e 4-0 il Real Madrid, e Addai fu protagonista. E’ un club che vive su ciò che frutta il proprio vivaio: da lì sono usciti anche Reijnders e Koopmeiners“.
Notevole. Ci dici qualcosa di più sul ragazzo?
“E’ uno che vuole sempre la palla tra i piedi, non ha paura a provare il dribbling e a inventare la giocata, però non è un ‘veneziano’, partecipa alla manovra ed è ben dentro ai meccanismi. In due stagioni ha sempre fatto almeno dieci gol. La prima l’ha giocata in Serie B olandese, con lo Jonk AZ, che sarebbe la squadra B dell’AZ. In questa stagione invece ha fatto la spola tra prima squadra e giovanile, e anche quest’anno in totale ne ha fatti dieci. In B si vedeva che era di un altro livello. In prima squadra era la riserva di Poku e del figlio d’arte Van Bommel, giocando cinque volte titolare, subentrando venti e segnando un gol“.
Guardando le statistiche, sembra effettivamente un giocatore specializzato nel dribbling, mentre fa più fatica in fase di non possesso e in rifinitura, confermi?
“Sì, è così. Sono curiosissimo di vederlo nel Como di Fabregas. Non è il classico giocatore da Serie A, in Italia di solito questo tipo di giocatori fanno fatica perché molte squadre giocano col 3-5-2 coprendo bene le fasce. Però secondo me è andato nella squadra giusta, ha potenzialità e l’acquisto è azzeccatissimo soprattutto in prospettiva futura“.
Foto tratta dal profilo Instagram del giocatore

