Ma com’è possibile che un club come il Manchester City se lo sia fatto scappare per così pochi soldi? Molti si sono fatti questa domanda vedendo giocare Maximo Perrone. Soprattutto ultimamente, visto che nella stagione 2025-26 il centrocampista argentino sta alzando vertiginosamente il livello delle sue prestazioni. La risposta però c’è. E sta in questo articolo.
PRESO A TITOLO DEFINITIVO
Dopo averlo avuto per un anno in prestito, l’estate scorsa il Como ha rotto gli indugi e ha deciso di acquistare dal City a titolo definitivo questo metodista 22enne. Dopo aver atteso a lungo la decisione finale degli inglesi, la trattativa è andata in porto per una cifra attorno ai 13 milioni + bonus. Decisiva la volontà del giocatore di rimanere alla corte di Fabregas. La cifra è sembrata bassa a molti. In realtà le condizioni contrattuali sono più articolate.
COME NICO PAZ? NON PROPRIO
Infatti l’operazione è simile a quella che ha portato a Como Nico Paz nell’estate 2024. Il Manchester City ha sì ceduto il giocatore, ma ne ha mantenuto il controllo. Riservandosi una percentuale sulla rivendita, attorno al 30%, ma anche un’opzione di riacquisto. Quest’ultimo dettaglio è passato un po’ inosservato, ma noi di CalcioComo.it siamo riusciti in esclusiva a scoprire qualcosa in più. Innanzitutto la “recompra” sarà valida per tre estati, esattamente come il Real con Nico. C’è però una differenza sostanziale: la cifra è molto più alta. Si aggirerebbe tra i 40 e i 50 milioni, bonus compresi.
Certo, se il nostro numero 23 continuasse a crescere in questo modo potrebbe anche arrivare a valere quei soldi. Soprattutto in caso di convocazione per i Mondiali. Ad ogni modo, su Nico Paz il Como ha un margine di guadagno esiguo e questo rende più probabile il ritorno del ragazzo a Valdebebas. Per Perrone il discorso è diverso: la percentuale sulla rivendita è minore (30% anziché 50%) e il diritto di riacquisto è molto più alto (40/50 milioni anziché 10). L’operazione costerebbe parecchio al City. Che comunque non ha voluto mollare definitivamente Perrone.

