Césc Fàbregas, allenatore del Como, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Lecce, sottolineando che la sua squadra si prepara con tranquillità e maturità. “Ora siamo più abituati a confrontarci con squadre che lottano per la salvezza o con quelle di alta classifica. Mi aspetto un Lecce determinato a venire qui e fare una buona partita. Noi cercheremo di affrontarla con umiltà e serenità, preparandola nel modo giusto“, ha affermato il tecnico.
COMUNICAZIONE TRA PANCHINA E SQUADRA: IL ‘PIZZINO DI TORINO‘
Fàbregas ha poi riflettuto sull’importanza della comunicazione tra la panchina e i giocatori in campo, citando un episodio recente durante la partita vinta in casa della Juventus. “Cosa c’era scritto nel biglietto consegnato a Vojvoda? Avrei voluto dire qualcosa a Da Cunha, ma in uno stadio rumoroso e in un momento molto emozionante non sono riuscito a farlo nel modo giusto. Ci sono momenti in cui la comunicazione diretta è fondamentale, e al Sinigaglia è un po’ più facile, visto che l’ambiente è più tranquillo“, ha spiegato il mister.
LE ASSENZE CONTRO IL LECCE E IL RIENTRO DI DIAO
Fàbregas ha parlato anche delle assenze e dei recuperi in vista del match contro il Lecce. “Purtroppo Addai ha subito un infortunio all’ultimo minuto dell’allenamento, un episodio duro da digerire. Ha fatto uno stop di petto saltando e quando è atterrato ha iniziato a urlare. È un giovane che stava dando molto, un tipo di giocatore che non c’è nel calcio moderno, ci mancherà. Diao sarà convocato, ma non partirà titolare. Anche Goldaniga sarà della partita, mentre Baturina non ce la fa per questo incontro. Speriamo di poterlo recuperare per il match di martedì“, ha confermato il tecnico.
LA GESTIONE DEI CENTROCAMPISTI
Fàbregas ha analizzato anche il rendimento dei suoi centrocampisti, tra cui Sergi Roberto, Caqueret e Da Cunha. “Sergi Roberto sta imparando a capire meglio il nostro gioco, ma è fondamentale gestire bene il suo minutaggio per evitare infortuni. Da Cunha non sbaglia un allenamento, Maxi è già a un alto livello, Caqueret sta facendo un ottimo lavoro e sta dimostrando il suo valore. È importante alternarli in modo da avere sempre giocatori freschi e preparati“, ha dichiarato l’allenatore.
JESUS RODRIGUEZ E LA GESTIONE DEI GIOVANI
Il tecnico del Como ha poi parlato della gestione dei giovani, come Jesus Rodriguez, evidenziando l’importanza di guidarli con pazienza. “Non gli ho fatto una strigliata, ma con i giovani è importante essere delicati. Sanno che devono migliorare e noi dobbiamo aiutarli a farlo con serenità, evitando troppa pressione“, ha affermato Fàbregas.
BATURINA SENZA NICO
Con l’assenza di Nico Paz, squalificato a Torino contro la Juventus, Fàbregas ha valutato le possibili alternative per il reparto offensivo. “Baturina stava facendo bene nel suo ruolo, ma quando si cambia posizione bisogna fare attenzione. Anche Caqueret ha la capacità di giocare in più ruoli, e questo è un vantaggio per noi. Ogni giocatore deve essere pronto a dare il massimo, e io sono convinto che tutti abbiano le qualità per adattarsi“, ha dichiarato il tecnico.
DUE PUNTE? ALTRA FILOSOFIA DI GIOCO
Fàbregas ha spiegato la sua scelta di non schierare due punte dall’inizio, preferendo un modulo diverso. “Abbiamo sempre cercato altre soluzioni, soprattutto in fase difensiva e di gioco. Non vedo la squadra con due punte vere all’inizio, ma in corso d’opera possiamo cambiare la disposizione per cercare di ottenere il risultato“, ha precisato l’allenatore.
OSIAN ROBERTS FUORICLASSE
Infine, Fàbregas ha parlato della Primavera e del ruolo di Osian Roberts, fondamentale per la gestione del settore giovanile. “Roberts è un fuoriclasse. È una persona importantissima per la società e per tutta la Primavera. Parliamo spesso, è sempre molto vicino a noi. È un uomo che per noi rappresenta un punto di riferimento“, ha concluso Fàbregas, elogiando il lavoro svolto dal responsabile del settore giovanile.

