La prima trasferta europea della sua vita da allenatore, Fabregas la vivrà in casa di Giovanni van Bronckhorst. Un dettaglio che si può trascurare solo analizzando tutto con superficialità, perché andando a fondo la cosa si fa interessante.
STESSE SQUADRE
Van Bronckhorst, oggi allenatore del Feyenoord dopo essersi seduto anche sulle panchine di Rangers, Besiktas e Liverpool (da vice), da calciatore è stato una bandiera proprio del club di Rotterdam, in cui ha giocato a inizio e a fine carriera. I trofei importanti, però, li ha vinti tra il 1998 e il 2007, nel periodo lontano dal de Kuip. Prima ai Rangers, poi con Arsenal e Barcellona. Comecome? Già, proprio le ex squadre di Fabregas. In effetti per i Gunners l’olandese doveva essere il compagno ideale per Vieira, ma dopo qualche infortunio di troppo lo lasciarono andare al Barcellona nel 2003: proprio in quell’anno Cesc fece il percorso opposto, andando a sostituirlo! In blaugrana Giovanni vinse ciò che al mister del Como è sempre sfuggito: la Champions League, da assoluto protagonista. E in finale proprio contro l’Arsenal di Fabregas. Quando poi il catalano tornò a casa nel 2011, il collega si era già ritirato.
STESSA FINALE
La sua “rivincita”, però, Fabregas se l’è presa. Nel 2010. Mondiale sudafricano, la Spagna va in finale e chi trova? Proprio l’Olanda. Cesc subentra all’87’, sullo 0-0, e nel supplementare è lui a servire a Iniesta quel pallone che farà la storia del calcio spagnolo e mondiale. Van Bronckhorst invece aveva giocato titolare ed era uscito: sarà questa l’ultima, terribile, partita della sua carriera.
Infine, indovinate quali sono le origini di van Bronckhorst… Indonesiane, naturalmente!
Corsi e ricorsi, che domani vivranno una nuova puntata.

