Fàbregas e Vanoli: un legame speciale nato al Chelsea. «Forza Paolo», l’incoraggiamento del catalano

I due allenatori si conoscono dal 2017, quando lavoravano insieme nello staff di Antonio Conte a Londra. Dopo il 3-1 dei lariani al Franchi, abbracci e parole di stima tra l’allievo e il suo ex maestro

Dietro le immagini dell’abbraccio tra Cesc Fàbregas e Paolo Vanoli prima e dopo Fiorentina-Como, dietro quel parlarsi fitto fitto per scambiarsi opinioni e idee, c’è una storia che affonda le radici nel passato. Come raccontano i colleghi de La Provincia, il rapporto tra i due allenatori va ben oltre la partita della settima giornata di campionato, vinta 1-3 dal Como all’Artemio Franchi.

Le telecamere e i fotografi hanno immortalato più volte i due tecnici intenti a parlare a lungo e a scambiarsi abbracci. Un legame costruito nel 2017, quando Vanoli entrò nello staff di Antonio Conte al Chelsea come viceallenatore, mentre Fàbregas vestiva ancora la maglia dei Blues londinesi pur non essendo più un titolare inamovibile nella formazione tipo del tecnico italiano.

L’esperienza condivisa al Chelsea

I due lavorarono a stretto contatto per un’intera stagione, culminata con la conquista della FA Cup 2017/18, vinta a Wembley proprio contro il Manchester United, prossimo avversario domani sera dei lariani in Champions League, per 1-0.

Vanoli ha ricordato quell’esperienza in una recente intervista al direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni: «Fàbregas non giocava. Da lui e dagli spagnoli ho avuto una grande lezione».

All’epoca, il centrocampista catalano trovava poco spazio sotto la guida di Conte, ma continuava a impegnarsi al massimo in allenamento. Un atteggiamento che colpì profondamente Vanoli: «Non ne ha mai sbagliato uno», ha raccontato, aggiungendo: «Sono rimasto impressionato da Fàbregas. Ho visto la mentalità del giocatore forte e vincente. Non è venuto a fare i capricci».

La stima reciproca e l’incoraggiamento al Franchi

Le parole dell’allenatore viola hanno fatto piacere a Fàbregas, che gli ha inviato un messaggio per ringraziarlo e ricambiare gli apprezzamenti, riconoscendo il lavoro condiviso a Londra.

Domenica, ritrovatisi da avversari, i due si sono incrociati nei corridoi dello stadio al termine della partita. Dopo un abbraccio caloroso, è arrivato anche un gesto dal forte valore umano: di fronte al momento difficile della Fiorentina, il tecnico del Como ha voluto incoraggiare il collega con poche parole, ma significative: «Forza Paolo!».

Un messaggio di sostegno che racconta la stima tra due allenatori uniti da un’esperienza comune e da un rapporto rimasto solido anche dopo il passaggio da compagni di lavoro ad avversari in panchina.

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