Fabregas: “Innamorarsi di una piazza è difficile, ma qui c’è qualcosa di speciale”

Il mister presenta Como-Bologna: "Grande test, rispetto all'andata siamo cresciuti. Addai fuori 2-3 settimane; con Kuhn serve amore. Mercato? Domani parliamo".

Cesc Fabregas è intervenuto oggi in conferenza stampa, a due giorni di distanza dalla vittoria di Pisa ma anche a due giorni dall’impegno casalingo col Bologna. TMW ha riportato la conferenza, ecco una sintesi dei contenuti più rilevanti:

IL BOLOGNA – “Grandissima squadra preparata anche per l’Europa, mi piace molto, quasi tutti i giocatori sono allo stesso livello. E’ un grande test per noi. All’andata sconfitta meritata, ma non una brutta partita nostra. Ora siamo più maturi, tutti crescono“.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA – “Ora capiamo che non bisogna essere solo belli, ma anche vincere duelli e fare transizioni difensive. Così possiamo fare grandi cose anche con giocatori piccoli. Dopo la partita contro la Roma, vi immaginavate che rimanessimo ancora lì? No. Piedi per terra, non voglio stare a guardare le stelle. La classifica si guarda all’ultima giornata. E’ importante trovare la stabilità, non sempre quando perdi fai male e quando vinci fai bene. La gente parla di noi, ci dobbiamo abituare anche alle critiche, sono stati criticati Messi e Maradona…

DIFESA – “Diego Carlos sta bene, Dossena sta tornando, c’è Kempf, VDB può giocare centrale… Dobbiamo gestire al meglio l’assenza di Ramon, che è fortissimo. Ma niente alibi“.

ADDAI – “Si è rifatto male lunedì al flessore, servono 2-3 settimane in più. Potrebbe anche rientrare dopo Diao“.

MERCATO – “Domani abbiamo una riunione importante. Io non ho spinto per niente. Se troviamo qualche opzione per crescere, ok, altrimenti preferisco continuare così“.

POCHI GOL SUBITI – “Stiamo crescendo anche se ancora perdiamo qualche pallone di troppo. Se giochiamo sempre alla stessa maniera, come contro l’Inter, è proprio per arrivare un giorno ad essere molto più bravi“.

DOUVIKAS – “L’abbiamo preso perché ha sempre fatto gol. E’ potente, attacca lo spazio, fa gol da attaccante puro, sa capire le difficoltà del difensore, sa annusare quando attaccare e quando venire incontro“.

CAQUERET – “Ne sono innamorato, mi ricorda me, vuole sempre giocare in avanti. Quando ho giocato contro di lui, era un inferno. E’ intelligente, gli dai la maglia e gli dici di giocare e basta. In fase difensiva faceva fatica, adesso invece è il numero uno. A Pisa ha cambiato totalmente la partita. Contro una squadra fisica però magari non è nella migliore posizione“.

KUHN – “A Pisa molto meglio nel secondo tempo. Si sono viste le sue qualità in conduzione e in transizione. Serve tanto amore con lui, è timido e riservato, ma ora ha una buonissima opportunità“.

IL SUO RAPPORTO CON COMO – “Sono innamorato di tutto quello che vedo, che la gente crede in noi ed è rimasta con noi anche quando le cose non andavano bene. In questo mondo è difficile innamorarsi di una piazza, ma qui sento l’energia e sento che siamo tutti insieme. Qui stiamo creando qualcosa di speciale“.

UN FIORETTO PER L’EUROPA? – “No, non ha senso parlarne“.

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