Il reintegro di Alberto Cerri ci dà una notizia. Questa: Cesc Fabregas vuole una terza punta in rosa.
Durante il precampionato sinceramente non ce n’eravamo accorti. Ha coinvolto nelle amichevoli due ragazzi che non avrebbero mai potuto ricoprire per mesi il ruolo di terza punta: Cutrone (che con così poco minutaggio sarebbe stato incredibilmente sprecato, e l’ha dimostrato al suo esordio col Parma) e Azon (il quale a 22 anni ha bisogno di giocare).
Il ruolo di riserva d’emergenza di Morata e Douvikas ci sembrava invece cucito su misura per Gabrielloni: età non più giovanissima, legato a piazza e spogliatoio, capace di incidere a partita in corso come dimostrato l’anno scorso. Probabilmente sarebbe bastato poco per tenerlo qui. Una, almeno una, partita da titolare nello scorso campionato. Troppo? Allora almeno un misero subentro a Barcellona, o in Coppa Italia. Invece niente. Un conto è accettare di giocare poco, finanche pochissimo; un altro conto è accettare di non giocare mai e di diventare la mascotte, il cicerone per i nuovi acquisti, l’attore per i video social con la statua. Visto che Gabri è ancora un calciatore, ha deciso di salutare, rimanendo però di proprietà del club al quale è tanto legato. Scelta sua, ma (ci pare) indotta da quel tecnico che non gli ha mai dato una vera chance per dimostrare il proprio valore in Serie A.

E che poi si è presentato in conferenza stampa dicendo: “Ho avuto una chiacchierata con lui, spero di averlo convinto a restare”. Hai presente quell’uomo che ignora la sua fidanzata per mesi e poi, quando lei lo molla, le chiede di non farlo? Ecco… O magari quella è la frase di un allenatore che vuole mettersi in buona luce davanti a stampa, tifosi e spogliatoio. Perché le parole le porta via il vento: se davvero vuoi tenere un giocatore, ogni tanto lo devi far giocare.
Però vabbè, non fare nulla per tenere Gabrielloni forse non è giusto ma può avere una logica, se decidi di rimanere con Morata e Douvikas. Ma se poi reintegri Cerri (al quale auguriamo ogni bene, ma che l’anno scorso ha dimostrato di essere un gradino sotto al collega jesino), allora il senso della cosa ci sfugge. Certo, piuttosto che tenere fermo Albertone meglio reintegrarlo. Ma lo stesso principio poteva valere l’anno scorso per Chajia, che invece rimase fuori rosa.
E visto che al Como le cose non si fanno a caso, il nostro pensiero guardando le cose da fuori è: volevi una terza punta in rosa? Dovevi trovare il modo per tenere Gabri, il profilo perfetto. Non la volevi? Allora è poco coerente riaccogliere Cerri. Detto ciò, speriamo che il gigante di Parma faccia ancora meglio rispetto a quanto fatto durante la scorsa stagione dal terzo miglior marcatore della storia del Como.


Polemica inutile
Credo potrà essere più utile Cerri che questo post
L’UNICO CHE MIDISPIACECHE E’ ANDATO VIA E’ CUTRONE
Beh se voleva giocare ha fatto bene…francamente non capisco questo voler cercare di tenere per forza un giocatore sapendo che non giocherà…
Si vende se qualcuno acquista e si acquista se qualcuno vende. Regole di vita.
Gabrielloni almeno giocherà di più lo merita
Sempre a far polemica che ⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️
Semplicemente non sono riusciti a cederlo,quindi è una scelta obbligata e non di certo voluta,il campo non lo vedrà mai.
Non è stato reintegrato perché serve la terza punta… ma solo per non lasciarlo fermo a casa e venderlo a gennaio… dai
Cerri non lo ha voluto nessuno. Gabrielloni aveva offerte. Fine