Fabregas: “L’Europa è un sogno. Col Milan in Australia? Ingiusto”

Cesc ha parlato anche di mercato: "Morata? Vediamo. Ramon in arrivo, più un altro centrale e un portiere. Cutrone? Decide lui. Messi è felice negli USA"

Torna a parlare Cesc Fabregas e lo fa nell’affollata sala stampa del centro sportivo di Mozzate. Tanti i temi toccati dal tecnico catalano. Proviamo a riassumerli:

MERCATO – “Per l’80/90% è già fatto, la società sta facendo un lavoro incredibile, molti nuovi acquisti li ho avuti fin dal primo giorno. E questo è molto importante. Vi dico che abbiamo rifiutato offerte per tre nostri giocatori; offerte da 122 milioni complessivi. E questi tre giocatori il Como li ha pagati in totale 17 milioni. Fa piacere. Morata? Vediamo nei prossimi giorni. Ramon? Dovrebbe arrivare settimana prossima. Ma arriverà un altro centrale. Ad oggi mancano due centrali, un attaccante e poi vediamo cosa fare in porta, anche se è arrivato un giovane brasiliano. Prendere un centrocampista fisico è stato un pensiero, ma poi mi sono detto: ‘Chi vogliamo essere?’ E alla fine ho pensato che se anche perderemo qualcosa in fisicità, guadagneremo in altro”.

ROSA AMPIA E CUTRONE – “Patrick si sta allenando come un animale, mi sta piacendo molto e fisicamente sta bene. Deve decidere lui. Se riterrà di poter rimanere con questo spirito, per me non ci sarà nessun problema, anzi, sarà un piacere”. Gli viene fatto notare però che per arrivare alla famosa rosa da 22 giocatori qualcuno dovrà andar via, ma su questo Cesc rimane evasivo: “Potrebbero esserci giocatori da cui ci si aspetta tanto ma che non dimostrano e andranno via, mentre altri che ci si aspetta vadano via poi sorprendono e rimangono. Qui non aspettiamo nessuno. Io voglio competizione, ora chi non è pronto non gioca perché dietro c’è sempre qualcuno pronto a mangiarlo. E chi subentra deve fare la differenza, quest’anno dovremo essere noi a rimontare nel finale”. 

LA SUA TORMENTATA PERMANENZA – “Non credo che oggi sia importante per i tifosi del Como. Ho sempre detto che avrei parlato con altre società, sono curioso e aperto. Ma non ho mai avuto dubbi, qui ho firmato un contratto di 4 anni. Se dovessi commentare tutte le voci, non finiremmo mai. Sono stato sincero con la mia società e leale coi miei tifosi. Anche Conte al Napoli dopo aver fatto un capolavoro ha detto che non era sicuro di rimanere. Così come capita che allenatori che portano le squadre in A poi non vengano riconfermati, poteva anche succedere che per Suwarso io fossi adatto solo per il 10° posto e non di più. A fine stagione ci sono tanti confronti da fare e sarà così anche l’anno prossimo”.

OBIETTIVO EUROPA? – “Proveremo a fare più dell’anno scorso. Nessuno ha parlato di Europa. E’ un sogno, per tutti. Ma con così tanti giocatori siamo già pronti? Magari sì, magari no. Alcuni potrebbero aver bisogno di tempo per esprimersi al meglio. Questo è un progetto a lungo termine: tra due anni chi oggi ha 19 anni ne avrà 21… Di sicuro noi vogliamo avere una squadra sempre più forte, la qualità si è alzata, godo tantissimo a vedere gli allenamenti, tutti vanno a mille. Anche la mia qualità dovrà alzarsi. Non sento la pressione dalla società, la sento da me stesso perché sono un vincente”.

MILAN-COMO IN AUSTRALIA – “Strano. Già il fatto che non sia mai successo nella storia dice tutto. È strano specialmente per noi comaschi, perché dopo tanti anni di assenza dalla Serie A la gente vuole andare allo stadio e godersi lo spettacolo. Non è bellissimo e non mi sembra la cosa più giusta. Poi la cosa mi preoccupa fino a un certo punto, io vado dove mi dicono, anche se la giornata prima abbiamo la Fiorentina e quella dopo l’Atalanta… La società non mi ha chiesto un’opinione prima di accettare, ma non era tenuta a farlo visto che non tocca a me decidere”.

AMICHEVOLI – “Quelle da 10-0 non servono a niente, in queste partite invece dobbiamo essere sempre al massimo. L’idea della Como Cup mi è piaciuta da subito: atmosfera emozionante. Domani i giocatori titolari contro il Lille giocheranno ancora 60’, mentre chi è arrivato dopo ne farà 30. Nella seconda partita il contrario. Diao ancora non giocherà, sta bene ma gli diamo altro tempo per recuperare. Fadera? Niente di grave ma domani non ci sarà”.

BATURINA E PAZ – “Possono giocare insieme, qui tutti i giocatori possono giocare con tutti. Poi dipenderà da loro”.

COPPA ITALIA – “Giochiamo sempre per vincere. L’Empoli ha sfiorato la finale. Quindi anche in quella competizione cercheremo di vincere ogni partita e arrivare in finale”.

TROFEO GAMPER – “Grandissima opportunità per tutti. Se pensiamo a dov’eravamo un anno e mezzo fa… Il problema biglietti per i nostri tifosi? Lasciatemi lavorare” (sorride)

MESSI AL COMO? – “Mai dire mai. Ma è molto contento in America. La moglie è venuta allo stadio perché era a casa mia in vacanza: le nostre famiglie sono molto legate e visto che lui giocava lontano da casa, lei ha fatto un viaggio qui da noi”.

Nessuna domanda su Dele Alli. E Fabregas non l’ha mai menzionato.

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