Prime situazioni da monitorare per Cesc Fàbregas in vista della sfida di domenica al Sinigaglia contro la Roma di Gian Piero Gasperini. Una delle principali riguarda Nico Paz, impegnato questa sera con la nazionale argentina nella partita contro il Benin, l’appuntamento scelto per celebrare l’addio alla Nazionale di Lionel Messi.
Il numero 10 del Como farà quindi ritorno a Mozzate soltanto giovedì, dopo aver affrontato anche un lungo viaggio intercontinentale. Un aspetto che inevitabilmente dovrà essere valutato dallo staff tecnico lariano, soprattutto considerando il peso della gara contro i giallorossi.
Fàbregas resta tranquillo
Nonostante il rientro tardivo, Fàbregas non sembra particolarmente preoccupato. Lo stesso tecnico del Como lo ha spiegato durante la sua partecipazione al Festival dello Sport di Trento, mostrando grande serenità sulla situazione del proprio numero 10. «Mah, sarà con noi da giovedì… Non c’è problema, non vedo problemi», ha dichiarato Fàbregas, ribadendo una convinzione già espressa in passato.
Il tecnico aveva infatti spiegato il proprio punto di vista parlando anche della sua esperienza personale: «Io alla sua età, quando andavo a giocare in Nazionale, avevo una iniezione di energia, sono ragazzi giovani possono senza dubbio farcela a sopportare impegni ravvicinati».
Tempo sufficiente per recuperare
Resta naturalmente da capire quale sarà la condizione fisica di Nico Paz al momento del suo ritorno a disposizione del gruppo, considerando non soltanto le ore di viaggio ma anche l’aspetto emotivo legato a una partita dal significato particolare. Tuttavia, con la sfida contro la Roma in programma domenica, il fantasista avrà comunque diversi giorni a disposizione per recuperare e lavorare con i compagni. L’obiettivo resta dunque quello di vederlo regolarmente in campo dal primo minuto nel big match del Sinigaglia.
Un’occasione speciale per l’idolo Messi
Per Paz, inoltre, quella contro il Benin sarà una serata dal valore particolare. Lo stesso giocatore ha sempre indicato Lionel Messi come un idolo e un modello assoluto, oltre a considerarlo il giocatore più forte nella storia del calcio.
La partecipazione a una partita così significativa potrebbe quindi trasformarsi anche in un’ulteriore spinta emotiva per il numero 10 del Como, che dopo il ritorno in Italia sarà chiamato a preparare con Fàbregas la delicata sfida contro la Roma.
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