Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset dopo la vittoria per 3-0 ai danni del Sassuolo, esprimendosi così: “Dobbiamo fare il nostro percorso, è il secondo anno in A dopo tanti tanti anni e tante difficoltà per questo club. Stiamo provando a crescere in mentalità. Le nostre idee sono molto chiare. Siamo una società solida e andiamo per la nostra strada. Possiamo parlare di ciò che ha speso il Como o di ciò che ha investito. Dobbiamo dare valore a talenti pagati poco come Paz e Ramon. Poi non è che i giovani possono fare errori, li faranno. Però faranno anche grandi cose. E questa è la nostra forza. Non mi sento solo un allenatore, ma anche un educatore che si occupa anche dell’extra campo, di come si sentono, di come si vedono. Bonsignori? Sì, c’era anche Papaccioli e l’avrei fatto entrare, però ci tenevo a dare un’opportunità a Cerri. Stiamo facendo passi in avanti velocemente con Primavera e Under 17“.
Poi, in conferenza stampa, il catalano ha parlato di altri argomenti come scritto da TMW: “Morata e Douvikas? Non mi piace paragonare, siamo tutti insieme, sulla stessa strada e con la stessa volontà. Paragonarli è un errore grandissimo. Sono comunque due attaccanti di grande livello. Il possibile rinvio? Non ci è stato chiesto niente, ci hanno detto di dover giocare. Stasera non era una sera di calcio, non mi sentivo di andare sotto la Curva a festeggiare. Mancava tanta gente, il messaggio lanciato e quanto fatto oggi umanamente dimostra che il Como è una famiglia. Si è sentita tanto la mancanza, la città, la gente che sta soffrendo. Siamo tutti con loro“.
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