Martin Baturina è senz’altro tra i nomi più chiacchierati della rosa del Como. C’è molta curiosità di vederlo all’opera e di capire le sue effettive capacità: pagato tanto, universalmente riconosciuto come un talento cristallino, già protagonista anche nel palcoscenico della Champions League, ma per ora in partite ufficiali non ha mai ricevuto una maglia da titolare. Cesc Fabregas ne ha parlato parecchio ieri in conferenza. Qui sotto riportiamo quello che ha detto: nel primo paragrafo le cose “negative”, o comunque prudenti, nel secondo le parole che esprimono maggiore fiducia e apprezzamento verso il giovane croato.
“Se può essere la partita di Baturina? Sì, può esserlo o magari dovrà aspettare un po’ di più, subentrare bene, o magari la prossima settimana. Arriva da un altro paese, con un’altra intensità, raramente si trovava sempre con un uomo dietro come gli capita qui in Italia. Deve capire questo, avere pazienza. E’ la terza partita del campionato… Ha solo 22 anni, ricordiamolo. Solo perché è stato pagato 17 milioni, non vuol dire che sia Maradona. Sono ragazzi giovani che devono adattarsi e che vanno messi in campo nel contesto sbagliato, perché quando vogliamo forzare è peggio e poi si rischia di aver bisogno di ancora più tempo per fargli ritrovare fiducia. Gioca in una posizione dove ci sono giocatori ad un gran livello che hanno fatto tanto in passato. Calma e lavorare. Poi quando arriva il momento, bisogna fare la differenza per dimostrarmi che merita di giocare“.
“Ha tantissima qualità, sono convinto che darà tanto. In lui vedo tantissimo. Se lo vedi allenarsi, si vede che ha capito che deve alzare molto il livello se vuole giocare. Aveva il giorno libero mercoledì ma è venuto volontariamente ad allenarsi. Questo mi piace molto. Vedere che i giocatori capiscono il messaggio. Chi sta fuori a centrocampo è forte, lo so. Però chi entra dalla panchina spesso ti fa vincere o perdere“.
Martin Baturina keeps working hard 👊🇭🇷💙 pic.twitter.com/wekuuXbMA7
— Como1907 (@Como_1907) September 12, 2025
Il messaggio di Cesc è chiaro. Al momento non è pronto, deve ancora calarsi nella realtà di un campionato d’alto livello. E dovrà dimostrare di esserlo subentrando dalla panchina, probabilmente. Però sta crescendo. Il passaggio sull’allenamento volontario durante il giorno libero è da sottolineare. E lo stesso Fabregas non ha mai parlato di Martin come di un giocatore incompatibile con Nico Paz, anzi. Vedremo.



A gennaio puoi sempre mandarlo via no ?