Cesc Fabregas è intervenuto oggi in conferenza stampa a Mozzate per presentare Como-Torino di domani. Questo un riassunto dei passaggi più significativi.
IL TORINO – “Baroni (QUI le dichiarazioni del tecnico granata, ndr) lo apprezzo molto, mi sembra un grandissimo uomo e ha un’esperienza pazzesca. Sta facendo un buon lavoro. Il Toro è una squadra esperta. Dopo una bella vittoria c’è sempre il pericolo di pensare di essere i migliori: se succederà, sarò molto triste perché spingiamo tanto su mentalità e continuità. La partita di Firenze di Coppa Italia non influirà sulla formazione“.
INFORTUNATI – “Addai rientra, ma in panchina. Morata ha tanta voglia di rientrare ma dobbiamo stare attenti: per martedì sarà disponibile. A Diao manca ancora un po’, non saprei dire quanto“.
BATURINA – “E’ in buonissima forma. Adesso calma e lavorare. Corre, è intelligente, aiuta molto la squadra, vuole fare bene. Tutti gli vogliono bene. Nella vita non c’è pazienza, ma io ce l’ho. Il prossimo passo sarà farlo giocare un po’ mezzala, da 8, come fa Lucas“.
DA CUNHA VIA (IPOTESI MENO CONCRETA DOPO LE ULTIME NEWS)? – “Io non ne so niente, al club non è arrivato niente e il ragazzo non ha manifestato nulla a nessuno del club. Non posso alimentare una cosa che non esiste“.
KAIKI E MERCATO IN ENTRATA – “Esterni offensivi? No, per il momento no. Egoisticamente potrei dire di volere 25 giocatori, ma per me è meglio così. Non vedo giocatori incazzati. Tutti focalizzati. Di Kaiki parleremo se e quando arriverà. Il mercato è aperto: acquisti adesso solo se un giocatore è incredibilmente forte e alza subito il livello della formazione, altrimenti si pensa al futuro“.
SOGNI D’ALTA CLASSIFICA – “Voglio che la gente di Como sogni. Ma loro sono tifosi, io allenatore. Quindi continuo a non guardare la classifica e a concentrarmi sui passi in avanti da fare. L’avversario del Como è il Como. Io sono convinto che mantenendo questa squadra per due anni, possiamo diventare qualcosa di importante. Stiamo già facendo qualcosa di importante? Siamo a metà stagione, questo non è ancora niente“.
AL LAVORO ALLE 2 DI NOTTE – “No, non stavo guardando Netflix. Come tutti gli allenatori del mondo, riguardavo la partita. Non posso dormire dopo la partita, tutte le giocate sono fresche nella testa. Mi diverte quel momento. Spero non si parli più di me per due mesi“.
VALLE – “Questo è ciò che vogliamo creare qui. Ha una mentalità incredibile. Fai tre panchine? Ti mangi il campo in allenamento per giocare. Cerco giocatori così, non giocatori che hanno la pancia piena. I procuratori poi gli mangiano la testa. Noi dobbiamo essere bravi a tenerli calmi“.
CENTRAVANTI SI’ O NO – “Sì e no. Innanzitutto tutti i giocatori hanno riposato almeno 90′ in questo ciclo di partite. Mi piace giocare con 5 centrocampisti a rotazione, non dà riferimenti. Questo non vuol dire che non si giocherà più con un attaccante. Vedremo, dipende anche dall’avversario“.
I PARTENTI – “Dossena tornando a Cagliari tornerà a giocare e ritroverà fiducia. Per Posch mi spiace, è uno che ti dà una mano su tante cose, ma c’è un Mondiale da giocare e capisco che voglia giocare. Cerri è appena venuto a salutarmi, si metterà in viaggio oggi“.
SERGI E MORENO IN SCADENZA – “Non abbiamo ancora parlato con loro. Sergi arriva da un infortunio e gli serve fiducia, sicuramente a 33 anni vorrà continuare a giocare, se qui o altrove si vedrà. Moreno ha voglia, vuole giocare. Mi fido di loro, hanno una mentalità top, sono pezzi importanti dello spogliatoio“.
L’INCONTRO COL PAPA – “Momento meraviglioso, troppo speciale, peccato che fosse lo stesso giorno della partita ma quando capitano opportunità così si possono cambiare i piani. Per me che sono credente soprattutto“.




