Cesc Fabregas ha parlato alla vigilia di Inter-Como in conferenza stampa. Queste le sue parole più rilevanti, mentre tutto l’intervento è stato pubblicato in formato video da Lariosport.
L’AVVERSARIO – “Non siamo noi la squadra che mette paura all’Inter, che ha giocato due finali di Champions con giocatori top che giocano insieme da anni. Giocano a occhi chiusi. Però vogliamo fare una partitona e proveremo a vincere. Per noi è un esame importante per vedere a che punto siamo, ma penso che rispetto all’anno scorso la distanza tra noi e loro si sia ridotta di poco. L’ho preparata in modo un po’ diverso rispetto all’anno scorso. Vogliamo essere delle zanzare, così che loro facciano una partita scomoda. I ragazzi non si fanno trovare nervosi in queste partite, ma dovranno gestire la frustrazione di fronte alle grandi giocate avversarie che ci saranno. Dovremo essere noi stessi più che mai”.
IL CORTEGGIAMENTO DELL’INTER – “Non parlerò delle questioni dell’estate scorsa, zero emozione per quello che è successo. Io sono al Como: mi mangio tutto e tutti per il Como“. Fabregas fa poi un ragionamento generale sulle difficoltà che un allenatore può avere quando cambia squadra: “La cosa più importante è la convinzione nel portare avanti le proprie idee e il modo di trasmetterle. Poi in quella situazione le persone più pericolose sono quelle che trovi nel nuovo club e che magari sono lì da 20 anni. Se quelli non vogliono farti fare una cosa, ti massacrano. Alla prima partita a Como ho sentito anche dei fischi. Cambiare la propria idea per i fischi è la morte di un allenatore“.
I TIFOSI – “Domani guarderò il terzo anello e sentirò orgoglio. I tifosi meritano di godersi partite così“.
LA SQUADRA – “Stanno bene. Oggi ho dovuto mandarli via dall’allenamento, volevano continuare. Sergi Roberto è malato, altrimenti l’avrei portato; Diao torna, Dossena è già in gruppo e fa l’80% di allenamento. Goldaniga fuori“.
DIAO – “E’ carico, lo vedo bene. E’ molto giovane, ho capito che le pressioni esterne gli fanno girare la testa. Dopo le mie parole ha sofferto un po’, gli ho parlato, non lo voglio mettere in grandissima difficoltà ma sa bene la mia opinione. Vediamo che succede. Un’offerta dall’Arabia? Non ne so niente”
MORATA – “Speriamo che possa sbloccarsi. Se non gioca, sarà il primo ad essere contento in caso di vittoria. Sono contento di lui, deve fare il salto. Se lo faccio giocare non è perché mi piace di più o perché mi è simpatico. Provo a immaginarmi la partita, a capire ciò che servirà. Ci sono giocatori che giocano meglio in casa che fuori, ci sono partite in cui serve più personalità e altre in cui siamo più dominanti e arrivano più cross“.
LARIANI MANCATI – “Per Sucic era tutto fatto, lo sentivo già mio. E l’anno scorso ci abbiamo provato anche per Luis Henrique. Vuol dire che abbiamo l’occhio buono“.
L’ARBITRO DI BELLO – “Non guardo mai chi c’è. Alcune volte inizia la partita e non so nemmeno chi sia. Penso che ogni arbitro voglia fare il meglio“.
MENDOZA– “Non è vero che lo stiamo cercando, anche se mi piace e l’Elche gioca bene“.


Vinceremo 💙🤍
Andiamo a combattere, e qui che vedremo se davvero siamo cresiuti
Pura di nessuno forza ragazzi