Interessante rapporto del centro di statistica CIES in collaborazione con Impect, relativo ai dieci principali campionati europei. Interessante perché isola un aspetto del modo di difendere del Como che non è mai stato più di tanto sottolineato.
E cioè la capacità di mettere in fuorigioco i giocatori avversari. Caratteristica importante quando decidi di tenere un baricentro alto o medio-alto. Ebbene, il CIES ha preso in esame i campionati inglese, italiano, spagnolo, tedesco, francese, portoghese, olandese, turco, belga e ceco ed è andato a vedere il numero di volte in cui ogni squadra ha messo in fuorigioco un avversario, rapportandolo ai minuti in cui la squadra esaminata non era in possesso palla. Quest’ultimo passaggio è interessante perché mette le grandi e le piccole sullo stesso piano, altrimenti le squadre che tengono molto la palla sarebbero state svantaggiate (avendo meno occasioni per far scattare la trappola dell'”off-side”).
Come potete vedere, il Como è addirittura terzo! Viene solo dopo il Barcellona (altra squadra con difesa altissima) e il sorprendente Westerlo, a metà classifica nel campionato belga. Ogni 90′ in cui il Como non è in possesso palla, riesce a mettere gli attaccanti avversari in fuorigioco ben 12 volte. E si mette dietro l’Athletic Bilbao, l’Aston Villa di Emery e il Manchester City di Guardiola.
Merito naturalmente di tutta l’organizzazione di Fabregas, in piena corsa per lo scettro di miglior difesa della Serie A, traguardo che sarebbe onestamente incredibile. Volessimo individuare un giocatore particolarmente meritevole, sarebbe probabilmente Marc Kempf, spesso il centrale che resta più basso (da libero vecchia maniera), lavorando di posizione e di tattica: i numeri dicono che lo fa molto bene. Ramon invece si sgancia e cerca maggiormente l’anticipo alto.


