Giaccherini: «Yildiz più maturo di Nico Paz, ma entrambi da Pallone d’Oro»

L’ex Juventus elogia i due numeri 10 di Como e Juve alla vigilia del match del “Sinigaglia”: «Il turco incide in un contesto più difficile, ma l’argentino ha la magia del vero fantasista».

In vista del big match di domenica tra Como e Juventus, in programma all’ora di pranzo al “Sinigaglia”, Emanuele Giaccherini, ex esterno bianconero oggi commentatore per DAZN, ha espresso il proprio punto di vista su due dei protagonisti più attesi: Kenan Yildiz e Nico Paz, i due numeri 10 che stanno catturando l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori.

Yildiz, talento sotto pressione

Intervistato da Tuttosport, Giaccherini non ha dubbi su chi, al momento, stia facendo la differenza: «Dico Yildiz, per un discorso di contesto. Indossare la maglia della Juventus comporta una pressione che nessun altro club in Italia può eguagliare. Incidere a Torino ha un valore diverso».

L’ex esterno di Cesena e Juve sottolinea però che il talento del Como, che la prossima estate può essere riscattato dal Real Madrid grazie alla clausola di “recompra” fissata a 9 milioni di euro, ha tutte le qualità per arrivare lontano: «Nico Paz diventerà un grande. È un fantasista vecchio stampo, dentro al gioco, capace di accendere la squadra con un tocco. Ma Yildiz si sta imponendo dove tutto pesa di più».

Due fantasisti di epoche diverse

Giaccherini ha analizzato anche le caratteristiche tecniche dei due giocatori, evidenziando come il calcio moderno abbia trasformato il ruolo del trequartista: «Un tempo il “Diez” agiva centralmente, oggi deve adattarsi ai ritmi più alti. Yildiz nasce esterno alto, ma ora tende ad accentrarsi. Paz invece rappresenta l’essenza del numero 10 di una volta, estroso e creativo».

L’ex azzurro li considera entrambi tra i migliori talenti del campionato: «Sono due dei numeri 10 più forti della Serie A. Aggiungerei anche Leao, che però non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. Yildiz e Paz sono in crescita continua: non hanno raggiunto nemmeno il 40% delle loro possibilità. In futuro potranno ambire a traguardi altissimi, anche al Pallone d’Oro».

“La Juve non deve badare alle virgole”

Sul rinnovo di Yildiz, ancora in sospeso, Giaccherini è netto: «Leggo che manca mezzo milione per chiudere l’accordo: non scherziamo. Parliamo di un giocatore che può essere il fulcro della Juve per i prossimi dieci anni. Non è il momento di guardare ai dettagli».

Tuttavia, l’ex giocatore toscano individua margini di miglioramento: «Yildiz deve imparare a leggere meglio le partite. Contro il Milan si è trovato chiuso da tre uomini e ha continuato a forzare la giocata. Deve saper cambiare posizione, chiedere di svariare per creare alternative. L’esperienza lo aiuterà».

“Vlahovic resta il mio preferito”

Giaccherini si è espresso anche sul reparto offensivo bianconero, oggi ricco di alternative ma ancora senza certezze: «Voto per Vlahovic. Quando è concentrato, è devastante. Se però la società ha deciso di puntare su David, bisogna dargli fiducia: ha dimostrato al Lille di essere un centravanti vero».

Difesa da ricostruire

L’assenza di Bremer apre, secondo Giaccherini, nuove soluzioni tattiche: «Senza Bremer la Juve potrebbe passare a quattro in difesa, con un terzino offensivo come Cambiaso e uno più bloccato, tipo Kalulu. Sarebbe un assetto più equilibrato».

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