La corsa salvezza è più aperta che mai, con numerose squadre coinvolte. In quanto a solidità del progetto e disponibilità economiche il Como è oggettivamente sopra a tutte di almeno una spanna, anche perché alcune delle dirette concorrenti hanno fatto scelte piuttosto particolari sul piano della gestione tecnica e non solo.
Tipo il Lecce. Che nonostante la situazione di classifica in linea con le aspettative ha deciso di esonerare il solido Luca Gotti pur di tirar fuori dalla naftalina Marco Giampaolo, allenatore con una filosofia completamente diversa rispetto al predecessore. Le ultime esperienze di Giampaolo? Milan (2019) esonerato dopo 7 partite e 9 punti. Torino (2020) esonerato dopo 18 partite e 13 punti. Sampdoria (2022): arriva a gennaio e salva la squadra facendo un punto a partita, viene riconfermato e cacciato dopo aver collezionato 2 punti in 8 partite. Ora avrà a disposizione la tipica rosa corvinesca: low cost, giovane, tanti nomi sconosciuti. Diciamocelo chiaramente, il rischio c’è.

Rischio che si sono presi anche a Venezia. Il mercato è stato tutt’altro che esaltante. In più si sono affidati a Eusebio Di Francesco. Il suo curriculum recente dice: esonero a Roma (dopo aver ottenuto grandi risultati europei e un terzo posto in campionato, va detto); esonero alla Samp dopo un avvio disastroso; esonero al Cagliari dopo 23 partite condite da ben 15 punti; esonero immediato a Verona; retrocessione a Frosinone.
Per non parlare del Genoa. Proprietà in grande difficoltà, mercato estivo in cui la filosofia è stata “vediamo quanti giocatori possiamo vendere prima che i tifosi ci ammazzino”, un rinforzo vero (Pinamonti) e il povero promettente Gilardino rimasto a fare da parafulmine. Ovviamente è anche arrivata una miriade di infortuni, perché piove sempre sul bagnato. Un mesetto fa, il colpo di genio: dalla padella a una brace chiamata Balotelli. E oggi l’esonero del Gila – a sosta nazionali ormai finita – per prendere Vieira, che tra l’altro pare non sopporti Balotelli. Insomma, tutto chiarissimo.
Non sono così allo sbando e incoscienti a Monza, anche perché Galliani sa fare il suo mestiere. Però gli investimenti della famiglia Berlusconi sembrano essere finiti e l’ex AD del Milan ha puntato su una rosa in gran parte riconfermata e un allenatore, Alessandro Nesta, esordiente in Serie A e mai vincente neanche in B. Anche per i brianzoli salvarsi non sarà facile.
C’è poi chi è andato sul sicuro, come Cagliari (squadra abbastanza navigata e un bravo allenatore da salvezza come Nicola) e Parma (in continuità rispetto all’anno scorso, sia a livello organico sia nella guida tecnica di Pecchia). E c’è chi ha fatto altre scommesse coraggiose ma per ora le sta vincendo, come l’Udinese (con Runjaic), l’Empoli (D’Aversa l’anno scorso aveva fatto male a Lecce) e il Verona (Zanetti ha qualche punto di margine dalla zona rossa, ma gli scaligeri continuano a non ispirarmi fiducia).
Certo, qualcuno potrebbe dire che anche il Como abbia fatto scommesse troppo rischiose. La rosa è stata rivoluzionata e lo stesso Fabregas non è una garanzia. Però dietro si vede una solidità societaria, sottolineata anche ieri da Ludi, che oggettivamente ci mette mezzo gradino sopra ad alcune squadre summenzionate che sembrano andare per tentativi. Ovviamente tutto ciò andrà dimostrato in campo.

