Ai microfoni di Espansione TV ha parlato Mauro Gibellini, ex bomber del Como nella stagione 1983-84 ed ex ds lariano tra il 2012 e il 2014. Tra l’altro il 71enne è nato in provincia di Venezia, quindi è un diretto interessato della partita che domenica ci porterà al Penzo: “C’è tanto di buono in questo Como“, ha esordito. “Innanzitutto una società forte che mi sembra avere la testa sulle spalle. Anche le parole recenti del presidente sono molto intelligenti, perché danno una prospettiva futura in un momento difficile. La squadra l’ho vista giocare molto bene in alcune partite e solitamente quando hai la tua identità, a lungo andare i conti iniziano a tornare. Ora ci sono tanti infortunati, bisogna fare di necessità virtù e cercare di fare sempre punti, che sia uno o che siano tre. Certe partite, soprattutto gli scontri diretti, è importante non perderle. Poi nel mercato di gennaio si potranno correggere eventuali errori. La società non deve farsi prendere dal momento, bisogna essere freddi, lucidi. Serve il sostegno dei tifosi e che i giocatori diventino più decisivi nei momenti importanti“.
Un ex centravanti come Gibellini ha facoltà di parlare del nostro attaccante titolare, recentemente appannato in zona gol: “Cutrone mi piace, è importante per ciò che fa in campo e non solo per i gol, allo stesso tempo chi gioca in quel ruolo deve dare garanzie realizzative. Penso che potrà aumentare il suo bottino, ma forse l’attacco andrà potenziato“.
Infine uno sguardo a domenica: “Sarà una partita molto delicata, anche il Venezia è una squadra che gioca bene e poteva fare più punti, anche se non hanno grandissime individualità“.


