Gol, gestione e beffa finale: il Venezia fa 1-1 al 95′!

Bel primo tempo senza reti. Ikoné entra e segna, poi proviamo ad addormentare la partita ma un rigore di Gytkjaer gela il Sinigaglia

Il Venezia porta a casa un punto dal Sinigaglia con una vecchia tattica: fingersi morto e poi rialzarsi al momento più propizio. Si può sintetizzare così il secondo tempo di oggi. Dove sta la colpa del Como? Presunzione nel sentirsi troppo forti o sottovalutazione dell’avversario? Più la seconda probabilmente, perché nella ripresa dopo il gol di Ikoné i lagunari avevano combinato poco, tenendo la palla ma dando spesso l’impressione di non sapere bene cosa farne. Strano invece l’atteggiamento di Da Cunha e compagni che hanno un po’ smesso di giocare, avendo comunque qualche lampo offensivo ma lasciando l’iniziativa agli avversari anziché provare a chiudere i conti sfruttando l’entusiasmo del Sinigaglia. Così la partita si è trascinata stancamente verso il 95′ e proprio all’ultima azione una palla vagante ha portato Smolcic a un’entrata scellerata su Carboni: rigore, che Gytkjaer ha messo all’incrocio mettendo la parola “fine” alla partita (su cinque minuti di recupero se ne saranno giocati forse due, ma vabbè).

Siamo partiti insolitamente dal secondo tempo perché la partita si è decisa lì. Nei primi 45′ non si era sbloccata, risultando comunque molto divertente. Il Como ha proposto Jack titolare (prima volta) e l’ha preparata con un 4-3-3 basato sui cambi di posizione senza dare punti di riferimento all’avversario. Producendo qualche buona occasione: un’inzuccata di Smolcic che Radu ha accompagnato sul palo, un paio di tiri di Strefezza, uno di Da Cunha e uno di Paz. Venezia inizialmente frastornato, ma poi capace di costringere Butez a tre grandi parate che ci hanno fatto passare un intervallo senza grossi rimpianti. Jack e Strefezza subito sostituiti da Dossena e Ikoné. E il francese ci ha messo quattro minuti a segnare: ruba palla, prova un passaggio che viene intercettato ma la palla gli torna tra i piedi e viene spedita sapientemente all’angolino. Primo gol in biancoblu per l’ala numero 19. Da lì in poi, come detto, la squadra di Fabregas ha arretrato il raggio d’azione anche se ha comunque sfiorato il gol con Goldaniga di testa (molto pericolosi oggi su palla inattiva). Ma da vittoria fatta a frittata fatta, è un attimo.

 

COMO-VENEZIA 1-1

Marcatori: Ikoné al 49′, Gytkjaer su rigore al 95′

COMO (4-3-3): Butez; Smolcic, Goldaniga, Jack (dal 46′ Dossena), Valle; Perrone, Da Cunha (dall’86’ Engelhardt), Caqueret; Strefezza (dal 46′ Ikoné), Paz (dall’86’ Fadera), Diao (dal 72′ Douvikas). All. Fabregas
A disp. Reina, Vigorito, Iovine, Alli, Gabrielloni, Cutrone, Moreno, Braunoder, Van der Brempt.

VENEZIA (3-5-2): Radu; Schingtienne, Idzes, Candé; Zerbin (dal 76′ Carboni), Duncan (dal 63′ Doumbia), Nicolussi Caviglia, Perez, Ellertsson (dal 63′ Bjarkason); Oristanio (dal 63′ Yeboah), Maric (dal 76′ Gytkjaer). All. Di Francesco
A disp. Joronen, Grandi, Haps, Busio, Zampano, Marcandalli, Conde, Fila, El Haddad.

Arbitro: Ayroldi di Molfetta (VAR Mazzoleni-Camplone)

Note: Recuperi 1′ e 5′. Tiri 12-10, angoli 3-5. Ammoniti: Zerbin, Duncan, Jack, Douvikas, Yeboah. Giornata fresca e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni.

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1 anno fa

Paz e Diao i peggiori in campo

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1 anno fa

Mah…si poteva vincere ma il Venezia ha fatto una partita con il coltello tra i denti ed alla fine un errore ci ha punito al 95esimo. FORZA COMO.

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1 anno fa

Quanti erano 18? Mo’ 20… Più che risparmio troppi errori. Quanti palloni abbiamo perso? Un sacco…possiamo prendercela con noi stessi. Loro nel secondo non hanno fatto praticamente nulla salvo il rigore.

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