Vincenzo Grella accoglie con entusiasmo la decisione della Lega Serie A di portare la sfida tra Milan e Como fino a Perth, in Australia. Un evento che, secondo l’ex centrocampista di Parma e Torino, oggi vicepresidente e amministratore delegato del Catania, rappresenta “una grande opportunità per mostrare al mondo la bellezza del nostro campionato”.
Ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, Grella ha parlato con cognizione di causa: nato a Melbourne, ha vissuto per oltre un decennio la distanza tra Europa e Oceania, affrontando lunghi viaggi tra Serie A e Premier League. “L’Australia non è dietro l’angolo – ha ricordato –. Quando giocavo in Europa facevo avanti e indietro sei o sette volte l’anno. Il jet lag? È più una questione mentale che fisica. Un atleta giovane, con le nuove tecnologie e il supporto degli staff, non avrà problemi ad adattarsi”.
Secondo Grella, la partita tra rossoneri e lariani, programmata a Perth, non è soltanto un esperimento mediatico, ma un’occasione per rafforzare la visibilità internazionale della Serie A. “Se non mostri con attenzione quello che fai, spesso non vieni apprezzato come meriti. Questo evento permette di far vedere da vicino quanto è bello e competitivo il calcio italiano”.
Il dirigente ha sottolineato anche l’aspetto organizzativo e commerciale dell’evento: “Ci sarà uno stadio pieno, con 60mila tifosi, e un contorno di eventi pre-gara di altissimo livello. Conosco personalmente i dirigenti dello Stato di Perth: sono persone di grande competenza e non si faranno sfuggire un’occasione simile”.
Grella ha poi evidenziato come la presenza di proprietà straniere in entrambi i club – RedBird per il Milan e il gruppo indonesiano Hartono per il Como – contribuisca a rendere l’iniziativa ancora più significativa: “È un segnale di apertura internazionale che rafforza il valore del prodotto Serie A, capace di attrarre pubblico e investitori anche fuori dai confini europei”.
L’ex centrocampista, che ha collezionato oltre 200 presenze tra Serie A e B, ha quindi ribadito l’importanza di sfruttare momenti come questo per ampliare il pubblico del calcio italiano. “Quando si porta la Serie A in un Paese come l’Australia, si apre un mercato, si costruisce curiosità e si genera entusiasmo. È un investimento che può dare molto, anche in termini di immagine e futuro”.
Perth, dunque, si prepara ad accogliere una sfida di grande fascino tra due club storici, ma anche un evento promozionale strategico per l’intero movimento calcistico italiano, che punta sempre più a proiettarsi oltre i confini nazionali.


