Ai microfoni dei colleghi svedesi di fotbollskanalen.se il direttore sportivo dell’Hammarby Mikael Hjelmberg ha svelato i retroscena dell’approdo in riva al Lario del giovane centrocampista svedese Adrian Lahdo.
UN CONTRATTO DEPOSITATO PER UN SOFFIO
“Ho ricevuto un sms dal collega del Como Ludi Il margine per depositare il contratto alla Federazione italiana e nel sistema TMS era di soli due minuti e dieci secondi. È stata un’operazione andata in porto per un soffio” – dichiara Hjelmberg che poi spiega – “Nervosismo? Assolutamente no, anzi i dirigenti del Como sembravano addirittura più tranquilli di noi. Una volta inviati i documenti alla Federazione, si ha del tempo extra per sincronizzarsi con il sistema TMS. C’è un po’ di spazio di manovra dopo la scadenza se l’invio iniziale è avvenuto”
Il 46enne dirigente afferma poi che il club biancoverde è “estremamente soddisfatto, come del resto Adrian è soddisfatto, in questa situazione hanno vinto tutti. Problemi con gli agenti del ragazzo? Non direi, gli agenti fanno il loro lavoro, noi tuteliamo gli interessi del club e la famiglia Lahdo i propri.”
CESSIONE PIU’ IMPORTANTE NELLA STORIA DEL CALCIO SVEDESE
Hjelmberg non svela ufficialmente le cifre, vicinissime ai 12 milioni di euro più uno di bonus, ma spiega come la cessione di Lahdo sia stata la più remunerativa per il calcio svedese.
“Il ricavo netto per l’Hammarby è il più alto mai ottenuto da noi e credo nel calcio svedese. Essendo un giocatore del vivaio, i costi di detrazione sono minimi. L’accademia merita un plauso enorme e avrà la sua parte.”
CESC ANCORA DETERMINANTE
“Un fattore determinante è stato il coinvolgimento molto chiaro di Cesc Fàbregas. Il Como, come società, è stato estremamente determinato nell’ottenere Adrian subito. Quando questo si è riflesso riflesso nell’accordo economico con l’Hammarby, abbiamo sentito che era la cosa giusta da fare“. ha concluso il D.s. dell’Hammarby.

