I “Pesi Massimi” rispondono alla famiglia Borgonovo: “Potete toglierci il nome, ma Stefano non ce lo toglierete mai!”

Dopo la diffida legale ricevuta dagli eredi di Stefano Borgonovo, lo storico gruppo di tifosi del Como replica con un comunicato intriso di orgoglio e amarezza.

Non si è fatta attendere la replica dei Pesi Massimi, storico gruppo di tifosi del Como 1907 legato indissolubilmente alla memoria di Stefano Borgonovo, dopo la diffida legale inviata dalla famiglia dell’ex attaccante biancoblù che chiedeva la cessazione dell’uso del suo nome in eventi e comunicazioni (LEGGI QUI). La risposta è arrivata tramite un comunicato ufficiale pubblicato sulla pagina Facebook del gruppo, nel quale i tifosi hanno espresso con toni accorati il proprio disappunto per una decisione giudicata «incomprensibile e ingiusta».

«Ci sono figure alle quali dobbiamo molto. Dire che Stefano Borgonovo sia tra queste sarebbe riduttivo», scrivono i Pesi Massimi, ricordando come la storia sportiva e umana del numero nove sia stata un faro per intere generazioni di sostenitori lariani. Nel lungo testo, il gruppo ripercorre le iniziative realizzate negli anni per mantenere viva la memoria del campione: dalla targa nel piazzale dello stadio Sinigaglia alla creazione di uno striscione permanente, dalle serate commemorative al Teatro Sociale alla nascita del Trofeo Borgonovo, assegnato da tredici anni al miglior giocatore della stagione votato dai tifosi.

Tutte attività, sottolineano i Pesi Massimi, portate avanti «senza alcuno scopo di lucro», ma con la sola volontà di onorare un simbolo di etica e passione sportiva. Proprio per questo, la ricezione della diffida — firmata dallo studio legale dell’avvocato Emanuela Frigerio di Mariano Comense per conto della signora Chantal Guigard Borgonovo, moglie del calciatore — ha suscitato profondo sconcerto.

Nel documento inviato ai tifosi, la famiglia chiedeva di interrompere l’utilizzo del nome di Stefano Borgonovo «in ogni materiale pubblicitario, comunicativo o promozionale», spiegando che la decisione rientra in una “riorganizzazione volta a ricondurre ogni utilizzo del nome sotto il diretto controllo della famiglia”.

Una motivazione che il gruppo definisce «offensiva e ingiustificata», ritenendo che implichi un’accusa implicita di uso improprio del nome del campione. «Siamo turbati e indignati. Abbiamo onorato in ogni modo Stefano, e pensare che qualcuno possa credere il contrario ci ferisce».

I Pesi Massimi raccontano anche di aver chiesto un incontro diretto con la vedova Borgonovo, proposta che tuttavia sarebbe stata respinta. Da qui, la decisione di reagire pubblicamente, riaffermando la propria posizione: «Si scordino di scippare ai tifosi del Como il trofeo dedicato al numero nove più rappresentativo della nostra storia. Certamente saremo costretti a cambiarne il nome, ma i valori che quell’uomo ci ha donato resteranno per sempre».

Il comunicato si chiude con un messaggio denso di emozione e rispetto: «Potrete toglierci il suo nome, ma in realtà Stefano non ce lo toglierete mai. A lui chiediamo solo di non prendersela troppo: l’affetto che proviamo per lui resterà lo stesso. Per sempre nostro».

Una presa di posizione forte, che testimonia quanto il legame tra Borgonovo e la tifoseria comasca resti vivo e profondo, al di là delle questioni legali.

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