Non è mai bello personalizzare troppo una partita, però stavolta ci sta. Perché il pomeriggio del Sinigaglia ruota attorno ad Alvaro Morata. Schierato ancora titolare nonostante il rigore sbagliato a Napoli, lo spagnolo ha vissuto una partita terribile. Ha avuto tre occasioni d’oro in area avversaria: al 10′ ha provato una finta di troppo, al 40′ ha lisciato un tiro al volo e, soprattutto, al 54′ gli è arrivato un pallone a due metri dalla linea di porta che lui non ha angolato, colpendo Caprile. Come se non bastasse aveva addosso Yerry Mina, uno dei marcatori più provocatori e “insopportabili” della Serie A. Frustrato, Morata ha iniziato a litigare con lui e con l’arbitro. Al 62′ ha tirato una spallata al colombiano a palla lontana, poi ha detto a Fabregas “cambiami“, si è tolto la fascia da capitano e ha atteso la sostituzione. Forse il cambio era già pronto, ma la brutta scena resta. Lo 0-0 di oggi sta anche qui.
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La squadra è sembrata piuttosto condizionata e scossa dallo sclero del suo uomo più esperto, tanto che nell’ultima mezz’ora non ha più creato nulla. Uscendo dalla narrazione Morata-centrica, dobbiamo parlare di una partita in cui il Como ha tenuto sempre la palla (75%). Ma i protagonisti sono stati tre: Nico Paz, autentico trascinatore per tutti i 90′, e i due portieri, sicuramente nell’Olimpo di ciò che può offrire attualmente la Serie A. Per Butez due parate importanti su Felici e su Luvumbo, mentre Caprile ha stoppato Addai, tre volte Nico Paz, Rodriguez e come detto Morata. Vincono loro, i numeri 1, ma anche le difese, solide e tignose. Altro episodio rilevante: al 19′ Valle aveva fatto un autogol su cross di Palestra, ma il VAR ha annullato tutto per un fallo subito a inizio azione dallo stesso Valle; contatto non trascendentale ma comunque la segnalazione di Aureliano ci è parsa giusta. Da segnalare pure la sostituzione all’intervallo di un abulico Diao.
Il Como non può essere contento, ma queste partite si vincono coi centravanti. O si pareggiano coi portieri.
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COMO-CAGLIARI 0-0 || Serie A 2025-26, giornata 11
COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic (dall’89’ Vojvoda), Ramon, Diego Carlos, Valle; Perrone, Caqueret (dal 63′ Baturina); Addai (dal 75′ Kuhn), Paz, Diao (dal 46′ Jesus Rodriguez); Morata (dal 63′ Douvikas).
A disp. Cavlina, Vigorito, Van der Brempt, Posch, Kempf, Moreno, Da Cunha, Cerri. All. Fabregas
CAGLIARI (4-4-1-1): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert (dal 79′ Idrissi); Palestra, Prati (dal 79′ Mazzitelli), Folorunsho, Felici (dal 79′ Luvumbo); Gaetano (dal 57′ Adopo); Esposito (dal 66′ Borrelli).
A disp. Radunovic, Sarno, Kilicsoy, Juan Rodriguez, Di Pardo, Cavuoti, Pavoletti, Ze Pedro. All. Pisacane
Arbitro: Pezzuto di Lecce (VAR Aureliano-Fourneau)
Note: Recuperi 3′ e 6′. Ammoniti: Addai, Morata, Prati, Perrone. Giornata fredda, terreno di gioco in discrete condizioni. Tiri: 10-4. Corner: 10-0.




Cutrone a gennaio morata non segna manco a porta vuota
Morata fuori ha sprecato almeno due gol