Il 2025 si è chiuso come un anno straordinario per Andrea Colombo, arbitro di calcio comasco che ha vissuto dodici mesi ricchi di soddisfazioni, riconoscimenti ufficiali e traguardi mai raggiunti prima da un direttore di gara della sezione di Como.
Come riportato dai colleghi de La Provincia, il trentacinquenne di Lipomo si è imposto come uno dei migliori talenti arbitrali italiani, costruendo un percorso di crescita continuo che lo ha portato stabilmente sulla ribalta internazionale.
Un’ascesa costante, fondata su qualità tecniche, affidabilità e personalità, che nel corso dell’anno ha trovato piena legittimazione attraverso premi prestigiosi e designazioni di assoluto rilievo.
Premi e riconoscimenti: un percorso certificato
Il primo segnale forte è arrivato nel mese di marzo, quando Colombo è stato insignito del premio “Stefano Farina”, riconoscimento assegnato dall’Aia per valorizzare le qualità tecniche e il cammino arbitrale di chi si distingue per continuità e rendimento. Un attestato che ha certificato il valore di un arbitro già molto apprezzato dagli osservatori federali.
A luglio è arrivato un secondo, importante riconoscimento: il premio “Giovanni Mauro”, assegnato all’arbitro Can internazionale che più si è distinto sotto il profilo tecnico. Un ulteriore passo avanti, che ha consolidato la posizione di Colombo tra i direttori di gara italiani più affidabili.
Il sigillo definitivo è giunto a fine anno, con la notizia più significativa: la promozione a Uefa First, atto ufficiale della Federazione europea che rappresenta una vera e propria investitura internazionale. Un passaggio che certifica non solo il talento, ma soprattutto la continuità di rendimento mostrata nel tempo.
Europa League oggi, Champions League domani
La promozione in Uefa First consente ad Andrea Colombo di raggiungere Daniele Sozza nella categoria e, soprattutto, gli apre le porte delle competizioni europee di alto livello. Già nel 2025 potrà infatti dirigere sfide di Europa League, passaggio propedeutico per arrivare, nel 2026, anche alla Champions League.
Davanti a lui resta ora un solo gradino da scalare: la categoria Elite, quella riservata ai migliori arbitri del continente, che consente di dirigere le finali delle Coppe europee e di ambire alla designazione per i Mondiali. Attualmente, tra gli italiani, in Elite figurano Guida, Mariani e Massa, ma il nome di Colombo è ormai stabilmente inserito nel percorso che porta al massimo livello.
Designazioni internazionali di prestigio
Il 2025 di Colombo non è stato fatto solo di premi, ma anche di designazioni simboliche e di grande valore tecnico. Ad aprile è diventato il primo arbitro italiano a dirigere la finale della Uefa Youth League, arbitrando a Nyon la sfida tra Barcellona e Trabzonspor. Un evento di grande visibilità, affidato soltanto a profili ritenuti estremamente affidabili.
Nel corso dell’anno ha inoltre diretto il Campionato Europeo Under 19, una gara internazionale come Argentina-Paraguay in Venezuela, valida per il Conmebol Sub 20, e a novembre è stato impegnato in Qatar per il Mondiale Fifa Under 17. Un calendario internazionale fitto, che testimonia la considerazione crescente nei suoi confronti.
Da Wembley alla Supercoppa italiana
L’esordio internazionale, però, era arrivato già nell’ottobre 2024, in uno scenario iconico come Wembley, dirigendo Inghilterra-Grecia di Uefa Nations League. Da lì in poi, il percorso non si è più fermato.
In ambito nazionale, Colombo ha arbitrato la finale di ritorno dei playoff di Serie B tra Spezia e Cremonese, oltre a numerosi big match di Serie A. Il 2025 si è chiuso con un’ulteriore consacrazione: la direzione della finale di Supercoppa italiana a Riad, tra Napoli e Bologna, oltre alla gara Udinese-Lazio.
Proprio in Arabia Saudita, grazie alla RefCam, è diventata virale la sua corsa da centometrista durante un contropiede del Napoli, simbolo di una preparazione atletica di altissimo livello. Un aspetto che si affianca a fermezza, autorevolezza e lucidità decisionale, qualità imprescindibili per arbitrare ai massimi livelli.
Un esempio per il futuro
Il bilancio è chiaro: un 2025 da incorniciare, con davanti ancora otto-dieci anni di carriera ai massimi livelli. Mai un arbitro della sezione di Como aveva raggiunto questi traguardi, rendendo Andrea Colombo un punto di riferimento e un esempio concreto per i giovani che desiderano intraprendere la carriera arbitrale.
Un percorso costruito passo dopo passo, che ha portato un arbitro comasco a diventare una realtà affermata nel panorama internazionale.



