«Questo campo è più di un terreno di gioco: è una piazza civica dove lo sport diventa educazione e incontro». Con queste parole Andrea Camporini e Giorgio Taiana, rispettivamente allenatore e dirigente dell’U.S. Alebbio 1954, riassumono lo spirito che da oltre settant’anni anima la società sportiva nata come realtà parrocchiale nel cuore di Rebbio, oggi divenuta un punto di riferimento per tutto il quartiere.
L’Alebbio è una polisportiva con oltre 300 iscritti tra calcio e basket, che accoglie bambini e ragazzi di almeno dieci nazionalità diverse, provenienti da Europa dell’Est, Africa e Centro America. L’obiettivo non è solo quello di insegnare a giocare, ma di trasmettere valori di rispetto, impegno e condivisione, trasformando ogni allenamento in un’occasione di crescita collettiva.
Su questo stesso campo, un tempo sterrato, Gianluca Zambrotta — Campione del Mondo 2006 a Berlino con l’Italia di Marcello Lippi e cresciuto calcisticamente nel Como — mosse i primi passi tra i 6 e i 9 anni. Nel 2009 l’ex azzurro volle restituire a quel luogo ciò che gli aveva dato: donò alla società e all’Oratorio di Rebbio un campo in erba sintetica, segnando l’inizio di una nuova fase di rinascita sportiva e sociale per il quartiere.
Oggi, a distanza di quindici anni, lo stesso campo è stato oggetto di un nuovo intervento di riqualificazione, realizzato grazie al sostegno congiunto di Fondazione Como ETS e Como 1907. I lavori hanno previsto il rifacimento del manto erboso, l’acquisto di nuove attrezzature e l’avvio di un piano di gestione condivisa, regolato da un modello partecipativo che coinvolge società, volontari e comunità locale.
«Siamo felici di contribuire a un progetto che unisce sport e inclusione – ha dichiarato Francesco Terrazzani, Amministratore Delegato di Como 1907 e Consigliere di Fondazione Como ETS –. Vogliamo creare spazi dove i ragazzi possano muoversi, crescere e apprendere valori fondamentali come amicizia, rispetto e solidarietà».
Il risultato è un campo sicuro, moderno e inclusivo, aperto non solo ai tesserati dell’U.S. Alebbio ma anche a scuole, squadre giovanili e gruppi oratoriali. Un luogo vivo, dove l’attività sportiva si intreccia con l’impegno sociale. La manutenzione costante — resa possibile anche dall’acquisto di un trattorino per la cura del terreno — garantisce la durabilità del progetto e la qualità dell’impianto nel tempo.
«Per molti bambini questo campo significa poter sognare in grande, seguendo le orme di Zambrotta», concludono Camporini e Taiana. «È uno spazio di sport, amicizia e crescita, un simbolo di come lo sport possa ancora unire, educare e dare speranza».
Il Campo Gianluca Zambrotta resta così il cuore pulsante di Rebbio: un ponte tra generazioni e culture, dove ogni partita racconta una storia di passione e comunità.
Photo credits: Pagina FB ufficiale Como 1907


