Premessa: questo non ĆØ un post frignone o rosicone per la sconfitta di ieri. Il Milan ha fatto la sua partita, ha segnato tre gol, si ĆØ preso i suoi tre punti e questo ĆØ il calcio. Però ci dĆ un po’ fastidio che il contatto tra Van der Brempt e Saelemakers, che ha portato al rigore dell’1-1, venga valutato in maniera superficiale da diversi addetti ai lavori.
Non possiamo pubblicare immagini o video per questioni di copyright. Ma senz’altro i nostri lettori avranno visto la partita e rivisto l’episodio. Volendo gli abbonati DAZN possono rivederlo qui al minuto 03:15:00. Ecco, diversi “moviolisti” si sono soffermati solo sulla parte finale del contrasto, quando il milanista ha il piede piantato a terra, lo muove leggermente e il lariano gli cade sulla gamba. Quel frangente effettivamente non può considerarsi falloso, perchĆ© Saelemakers ha giĆ preso posizione.Ā
Ma appena prima c’ĆØ un dettaglio di cui nessuno parla. Come l’ha presa la posizione, il n°56 rossonero? L’ha presa toccando la gamba di Ignace e sbilanciandolo. Nel video si vede chiaramente. Il primo a piantare la gamba a terra ĆØ VDB. Saelemakers per prendere posizione tocca col proprio ginocchio destro il “basso femore” sinistro dell’avversario. Fallo? Non fallo? E’ la classica situazione al limite, che va accettata, di cui l’arbitro può non accorgersi (anche a noi in diretta non sembrava fallo) e che il VAR può considerare decisione di campo. Ma ĆØ quel frangente lƬ che va valutato, perchĆ© – ripetiamo – ĆØ lƬ che il nostro terzino inizia a cadere. I moviolisti hanno – secondo chi scrive – interpretato male la situazione. Speriamo che almeno il varista Doveri (in foto) abbia dato il giusto peso a quel contatto, non solo a quello successivo.
Concludiamo con una riflessione generale. I giocatori – anche quelli del Como – si buttano troppo. Esagerano troppo. Protestano troppo. Il calcio non può trasformarsi in un “tutti giù per terra” che fa ridere anche i polli.

