Male la coppia Caqueret-Perrone, malissimo Goldaniga, Engelhardt bruciato costantemente da Dominguez, Cutrone poca roba. Bologna-Como del 1 febbraio scorso fu una delle partite peggiori della squadra di Fabregas nella stagione 2024-25. Il Como produsse pochissimo, mentre Freuler e compagni spadroneggiarono più o meno dall’inizio alla fine, andando in vantaggio con De Silvestri a metà primo tempo e raddoppiando con Fabbian a metà ripresa.
La serataccia biancoblu fu anche condizionata dalla stupidissima espulsione rimediata da Fadera poco prima dell’intervallo, quando i giochi erano ancora aperti. Episodio che portò Fabregas a mettere sostanzialmente una croce sul gambiano, in maniera quasi definitiva. Però quel sabato sera il problema fu più ampio, soprattutto se pensiamo che il migliore dei nostri fu Alex Valle, arrivato da pochi giorni e estraneo agli schemi del tecnico catalano. Il giovane terzino sorprese per atteggiamento e doti difensive, creando anche una buona occasione al cross. Per il resto, buio quasi totale. Anche Fabregas ci capì poco. A fine giornata ci ritrovammo a +2 dalla zona retrocessione.
E dire che all’andata Cesc aveva intortato Italiano alla grande: al Sinigaglia il Bologna giocò malissimo, rimontando un doppio svantaggio nel finale soprattutto grazie all’inesperienza della banda lariana. Pochi mesi dopo andò all’opposto. Oggi – si gioca ancora di sabato, come sette mesi fa – il Como cercherà di riscattare quel ko e di battere il Bologna, detentore della Coppa Italia.

