Ha posticipato il suo arrivo in Serie A solo per vivere questa gioia. E ce l’ha fatta: Noel Törnqvist è da pochi minuti campione di Svezia! Il suo Mjällby sta infatti festeggiando il primo, storico scudetto – con tre giornate d’anticipo – grazie alla vittoria sul campo del Göteborg.
Parliamo di un’impresa assolutamente paragonabile a quella del Leicester. Il club giallonero è minuscolo rispetto ad alcune rivali, eppure quest’anno ha messo tutti in fila dominando il campionato. Lo stadio si trova nel quartiere di Hallevik, 800 abitanti, all’interno di Sölvesborg, cittadina paragonabile a Erba che sorge sulle rive del mar Baltico, tra foreste e terreni agricoli. Mister Torstensson è stato per lungo tempo preside e allenatore part-time, mentre il presidente Emeus è un imprenditore del luogo che ha lavorato in giro per l’Europa ed è poi tornato in patria.
Una vera e propria favola, costruita con tempo e pazienza, alla quale ha contribuito fortemente Törnqvist. Portiere che legge la Bibbia e porta il caschetto: a 16 anni andò a sbattere contro il palo e decise di tenerlo non per prescrizione medica, piuttosto per ammirazione verso Petr Cech. Il 23enne è stato precettato dal Como in estate, ma la sua società si è rifiutata di venderlo col campionato così nel vivo. E lui ha preferito non mettersi di traverso, rispettando il club nel quale è cresciuto e rimandando il volo verso l’Italia di qualche mese: arriverà a gennaio e si giocherà il posto con Butez.
Del resto se il Mjällby ha festeggiato è soprattutto grazie alla difesa: una sola sconfitta (nessun’altra squadra ne ha subite meno di cinque) e appena 17 reti incassate in 27 partite. Le parate di Törnqvist e la sua abilità coi piedi gli sono valse non solo la chiamata di Fabregas, ma anche quella della nazionale svedese in questa finestra di ottobre.
“Noel ha una grande presenza in porta ed è molto a suo agio con la palla tra i piedi” (Cesc Fabregas)
Imiterà così uno dei giocatori lariani più amati di sempre, il connazionale Dan Corneliusson: anche lui arrivò a Como dopo aver vinto un campionato (e nel suo caso anche una Coppa UEFA) proprio col Göteborg, squadra battuta oggi nel match decisivo. Speriamo che il parallelo porti bene al futuro estremo difensore biancoblu, che nel frattempo può godersi la festa!
Photo credits: pagina Facebook Mjällby AIF

