Come abbiamo fatto a non pensarci prima? Era cosƬ ovvio. Era ovvio che servisse una giornata ventosa per spingere il Gallo verso il punto cardinale giusto, come succede in cima a molte chiese. E cosƬ, se a livello eolico di solito il gallo segna il vento, il nostro Gallo ha segnato nel vento. Logico, liscio come l’olio.
Come segnavento viene spesso usato un gallo per richiamare alla mente l’apostolo Pietro che rinnega Gesù tre volte e poi sente il canto dell’animale. Questo strumento ĆØ anche chiamato banderuola. E come vogliamo chiamarli tutti quelli che definivano Belotti un giocatore finito, uno da dar via al miglior offerente a gennaio, e che ora lo vogliono titolare al posto di Cutrone? Magari sono gli stessi che pochi mesi fa idolatravano Patrick per averci trascinato in A. E potrebbero essere gli stessi che, se i nostri numeri 11 e 10 faticheranno contro la Roma e contro l’Inter, chiederanno a gran voce un centravanti dal mercato. Banderuole, appunto.

DopodichĆ© ci sono i fatti. E i fatti dicono che Belotti ha segnato due gol in appena 406′ giocati, subentrando quasi sempre dalla panchina. In proporzione al minutaggio, e considerando solo i gol su azione, ha segnato appena meno di Lautaro e Morata e più di Castellanos, Lukaku, Pinamonti e Castro. Cutrone fa peggio di tutti questi, ma nonostante non segni da quasi tre mesi ĆØ alla pari con Dovbyk e Kvaratskhelia e davanti a Leao, Bonny, Vlahovic, Piccoli, Sanabria, Pohjanpalo e Dybala. Sempre in proporzione ai minuti giocati e sempre escludendo i rigori. Ma anche come xG siamo a quei livelli, quindi vuol dire che i due non si sono mangiati chissĆ quanti gol. Siamo ancora convinti che il problema del Como sia il centravanti?
Ora evidentemente le quotazioni dell’attaccante ex Torino sono in netta risalita. Il vento sembra andare più verso di lui che non verso Cutrone. SarĆ complicato rimettere in panchina Belotti, e chissĆ che non possa esserci spazio per entrambi. Di certo il Gallo si ĆØ preso una bella soddisfazione. Non solo per il gol, ma anche per i 10′ successivi in cui, galvanizzato, ha fatto letteralmente reparto da solo. Segno che le qualitĆ ci sono ancora. Non ĆØ più quello dei bei tempi, le cose cambiano e bisogna accettarlo. Ma non ĆØ neanche un tipo di giocatore che il Como può permettersi di far entrare all’80’: questo l’abbiamo capito. O perlomeno, noi l’abbiamo capito.
(foto di copertina tratta dalla pagina Facebook Como 1907)


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