Nel dispositivo emesso oggi dal Giudice Sportivo c’è anche la squalifica a Ivan Smolcic. Tutto come previsto, ve l’avevamo già raccontato nella nostra diretta testuale di Torino-Como. Il croato era diffidato e il cartellino giallo rimediato ieri fa scattare inevitabilmente il turno di stop. Che verrà scontato venerdì sera contro il Sassuolo.
ABITUDINE GIALLA
Smolcic si sta rivelando molto importante nelle gerarchie di Fabregas. Ha giocato titolare sei delle ultime sette partite di campionato: qualcosa di inatteso alla vigilia del campionato, vista la concorrenza di Posch (pagato tanto) e Vojvoda (reduce da un grande girone di ritorno). Ma Ivan si è guadagnato il posto a suon di buone prestazioni, soprattutto difensive ma non solo. A Napoli e ieri ha sfiorato il gol, mentre col Cagliari ha messo in porta Morata con una sponda di testa, segno di una nuova pericolosità anche in area avversaria. Le ammonizioni, però, fanno parte dello stile di gioco grintoso dell’ex Rijeka, che proprio in queste sei partite giocate recentemente dal 1′ è stato sanzionato quattro volte. Sommando anche il giallo preso a Bologna alla seconda giornata, ecco la squalifica. Solo altri due calciatori di A hanno già collezionato così tanti cartellini: si tratta di Malinovskyi del Genoa e Obert del Cagliari.
LA QUINTA NON C’ERA
L’ammonizione presa ieri, però, è sembrata davvero esagerata. Smolcic è stato punito per un normalissimo contrasto di gioco su Vlasic, una spallata + (forse) calcetto in zona di campo non pericolosa. Bonacina però ha preso con decisione la via del taschino, nonostante le proteste di capitan Da Cunha. Questo costringerà Fabregas a rinunciare al suo “soldato”, come lo chiama sempre, nel prossimo appuntamento al Sinigaglia.


Ammonizione inesistente oltretutto, un normalissimo fallo di gioco a centrocampo
Ammonito prontamente dall’ ottimo Kevin. Che arbitra grazie a qualche Santo nel Paradiso, sennò non si spiega una carriera così fulminante