Il Mondiale porta un “tesoretto” nelle casse del Como

Il Club Benefits Programme garantisce un rimborso ai club che hanno ceduto giocatori alle nazionali: le società italiane incassano complessivamente quasi 13 milioni di euro

La partecipazione al Mondiale 2026 non ha rappresentato soltanto un prestigio sportivo per i calciatori coinvolti, ma anche un’opportunità economica per le società che li hanno messi a disposizione delle rispettive nazionali. Funziona in questo modo il Club Benefits Programme ossia il sistema attraverso cui la FIFA riconosce un compenso ai club per il periodo in cui i propri giocatori sono stati impegnati nella competizione disputata tra Stati Uniti, Canada e Messico. Il valore del rimborso varia in base a diversi fattori: il numero dei calciatori convocati, i giorni trascorsi con le nazionali e soprattutto il percorso compiuto dalle selezioni durante il torneo.

Il Como incassa 580 mila euro grazie ai suoi tre protagonisti

Come spiegano i colleghi de La Gazzetta dello Sport tra le società italiane beneficiarie figura anche il Como, che riceverà un assegno complessivo di circa 580 mila euro. La quota principale arriva da Nico Paz: il talento argentino ha permesso al club lariano di ottenere il massimo riconoscimento previsto per un singolo calciatore, pari a circa 245 mila euro, grazie al cammino dell’Argentina arrivata fino alla finale mondiale.

A questa cifra si aggiungono i contributi legati agli altri due giocatori convocati dal Como: Martin Baturina con la Croazia e Assane Diao con il Senegal. Una ricompensa importante per il club di proprietà della Famiglia Hartono, che vede così valorizzato anche economicamente il proprio progetto internazionale.

Milan in testa alla classifica italiana

La graduatoria dei rimborsi FIFA vede in cima tra le squadre italiane il Milan, capace di ottenere circa 2 milioni di euro. Il risultato è legato alla presenza di ben 10 giocatori convocati dalle rispettive nazionali e al totale dei giorni trascorsi dai rossoneri impegnati con le selezioni durante il Mondiale.

Alle spalle del club milanese si trova l’Atalanta, con un incasso di circa 1,4 milioni di euro. La formazione bergamasca ha portato otto calciatori alla competizione, anche se soltanto il Belgio di Charles De Ketelaere è riuscito ad andare oltre gli ottavi di finale.

Inter sul podio grazie all’Argentina di Lautaro e Messi

Sul gradino più basso del podio troviamo l’Inter, che riceverà circa 1,3 milioni di euro. Una parte significativa del premio arriva dal percorso dell’Argentina, con Lautaro Martínez protagonista e con il contributo legato anche alla nazionale campione in carica. Solo la presenza di Messi e compagni ha garantito al club nerazzurro circa 245 mila euro. Seguono nella graduatoria la Juventus, con un milione di euro, e il Bologna, che incasserà circa 918 mila euro.

Le altre italiane premiate dalla FIFA

Subito dietro si piazza la Roma, con circa 900 mila euro, nonostante il lungo cammino della Francia di Manu Koné non sia bastato per superare alcune rivali nella graduatoria. Il Sassuolo riceverà invece un compenso di circa 730 mila euro, superiore a quello del Napoli, fermo a quota 690 mila euro. Per gli azzurri ha pesato il percorso più breve delle nazionali di riferimento, in particolare la Scozia di Scott McTominay e l’Uruguay di Mathías Olivera. Complessivamente, il calcio italiano beneficia così di un ritorno economico vicino ai 13 milioni di euro, confermando come il Mondiale rappresenti un valore anche al di fuori del campo.

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